mercoledì 14 febbraio 2007

Avere memoria storica

Citazione da IlGiorno, 1975, riportata qui.
Autore di queste perle di saggezza: Giorgio Bocca.

"A me queste Brigate rosse fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali dei Cc e i prefetti cominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla".
"Questa storia è penosa al punto da dimostrare il falso, il marcio che ci sta dietro: perché nessun militante di sinistra si comporterebbe, per libera scelta, in modo da rovesciare tanto ridicolo sulla sinistra".
Bocca diceva di non credere a una virgola di ciò che raccontavano polizia, carabinieri e magistratura quando davano notizia degli arresti e della scoperta dei covi. Troppo ridicoli questi «presunti tupamaros italiani», diceva Bocca, per esistere davvero. E non era l’unico a scrivere così: per anni la stragrande maggioranza dei quotidiani italiani negò l’esistenza del terrorismo di estrema sinistra, chiamando «sedicenti» le Brigate Rosse.

Come previsto, quello-che-non-è-il-mio-sindaco si riconosce in pieno in queste affermazioni, vedere qui.
Dopo tutte le idiozie degli scorsi anni contro la famiglia Biagi, e un mese e mezzo di polemiche enormi in città sul contrasto con la ripresa del Premio Biagi da parte de IlRestoDelCarlino dopo l'abbandono del Comune di Bologna dal 2004  (sic!), sulla modifica della targa ricordo, sulle celebrazioni (che addirittura lo scorso anno istituì contro la famiglia il giorno prima dell'anniversario, da vero politico), il Cinese si vuole accreditare ora per quello che non è.
Fosse vero, non avremmo avuto 150 iscritti CGIL nelle Brigate Rosse, vedere qui.

Ma io, come tutti i bolognesi che ricordano perfettamente quello che Cofferati disse di Biagi prima che lo uccidessero, con un odio personale e di classe tale, secondo me, da legittimare fra le righe
per un minus-habens qualsiasi ogni azione contro di lui, ho purtroppo per lui una buona memoria storica; e vale anche per il fascista Bocca, ampiamente riciclatosi n-mila volte dopo il 1945. Ciò va a suo merito, nel senso che in un paese di furbi, i furbi veri fanno carriera e hanno il mio rispetto... ma non la mia approvazione.