mercoledì 22 dicembre 2010

lunedì 8 novembre 2010

Arrivederci, Fenomeno

Dopo 81 corse di MotoGP 800cc, 23 vittorie e 20 pole position  e il primo Mondiale vinto dalla Casa nella storia,
lascia Ducati il Fenomeno Casey Stoner.

Un'era si chiude, un'altra comincia (?). O forse no.

Restano i ricordi di un Fenomeno, non ancora campione. So che prima o poi tornerà; ho un debole per gli aussie, cavalli pazzi tutto genio e sregolatezza ma adorabili piloti.

Il giorno della vittoria Mondiale, Giappone 2007





sabato 9 ottobre 2010

Ophelia & Kinderszenen

Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia,
la piccola Ophelia vestita di bianco va incontro alla notte dolcissima e scalza,
nelle sue mani ghirlande di fiori e nei suoi capelli riflessi di sogni,
nei suoi pensieri mille colori di vita e di morte, di veglia e di sonno.

Ophelia, che cosa senti quando la voce dagli spalti
ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore.
Ophelia che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato,
nei guizzi che la trota fa cambiando di colore?

Perchè hai indossato la veste più pura, perchè hai disciolto i tuoi biondi capelli?
Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli?
Quali parole son sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia?
Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia?

Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere,
ma dormi ormai e sentirai cadenze di liuto...
Ophelia non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,
ma forse sai e lo dirai con magiche parole...
Ophelia le tue parole al vento si perdono nel tempo,
ma chi vorrà le troverà in tintinnii corrosi...
Ophelia, lalalalalalala.....











venerdì 8 ottobre 2010

Raisi con Cevenini

Scommettiamo che l'ex MSI-AN-PDL e ora finiano Enzo Raisi si candida con Cevenini a fianco del PD alle comunali a Bologna?
E poi dicono che uno finisce per essere obbligato a votare Lega Nord o La Destra per evitare questi trasformismi... se le vanno proprio a cercare

giovedì 9 settembre 2010

Indovina chi l'ha detto?

«La terza carica dello Stato deve es­sere super partes, non può dire “ora non parlo come presidente della Camera” » e dire quel che le pare, so­prattutto se poi «è stata eletta da co­loro che ritiene irresponsabili, traditori e persino attentatori della democrazia », e se poi esprime «giudizi net­ti e così polemici senza mettere in dubbio il fatto che parla come singo­lo parlamentare o privato cittadino e non più come presidente della Camera ». Insomma una terza carica del genere, se proprio vuole fare po­litica e dare giudizi sugli altri leader, forse dovrebbe «prendere in consi­derazione anche l’ipotesi di rimettere il manda­to »

Lo so che è difficile da credere, ma è vero. 1995, Fini parlando di Irene Pivetti.


mercoledì 8 settembre 2010

Giampaolo Pansa su Fini

Pansa incredibile nella sua lucida sintesi, come al solito, questa volta su Fini.

"A mio parere, Fini è ormai un politico senza futuro, anche se la sua nuova insegna, Futuro e libertà, suggerisce il contrario. Non guiderà mai più un governo di centrodestra, perché in quell’area elettorale verrà sempre ritenuto uno sporco traditore. E nel centrosinistra, un approdo obbligato, sarà appena uno dei tanti partner della Grande Ammucchiata Anticavaliere. Però non il Numero Uno. Insomma, per dirla in soldoni, come leader Fini è arrivato all’ultimo valzer."

qui l'articolo completo su IlRiformista

martedì 7 settembre 2010

Ecco come muore la Libertà

Ecco come muore la Libertà.

Muore quando non posso più votare chi voglio, dargli un mandato per una legislatura e vederlo rispettato, ed eventualmente decidere di non votarlo più la prossima volta se non ha fatto quanto mi aspettavo.

Muore quando chi ha perso le elezioni vuole arrivare al potere senza passare per il voto.

Muore quando potentati economici editoriali sovvertono il voto popolare pur di riprendere il "loro" posto nel paese.

Muore quando  un candidato si presenta agli elettori dicendo picche, poi da eletto fa cuori o quadri.

Muore quando il - fannullone - potere giudiziario invade il campo del legislativo con il beneplacito di tutti quelli di cui sopra,  i non eletti e potentati; e non è arginabile in alcun modo. A questo occorre aggiungere anche tutti gli apparati burocratici dello stato, parastato e sindacato; la conservazione dello status quo.

Muore quando il luogocomunismo sopprime il buon senso per motivi di bottega, e mi sa che questo sia il caso.

I veri rivoluzionari sono in sintesi i poveri elettori normali che votano e scelgono.
Gli stessi che sono e saranno defraudati del loro voto dalla morte della Libertà.

lunedì 6 settembre 2010

Vogliamo scommettere che...

Da bolognese, conosco di fama Enzo Raisi da trent'anni. Ho seguito tutta la sua carriera politica dentro l'MSI, poi dentro Alleanza Nazionale e nel PDL.

Adesso, sta con Fini come tutti gli ex.-Rautiani che lo hanno seguito. O indirizzato, ai posteri l'ardua sentenza.
Già, proprio gli ex-Rautiani che quando nacque AN erano all'opposizione di Fini e che Gianfranco ha sempre trattato a pesci in faccia. Ora sono il nerbo del nuovo partitino del Presidente della Camera. Nessuno si è chiesto come mai sia successa una cosa simile? Forse solo Storace ci ha provato....

A occhio, Futuro e Libertà anche considerandolo insieme a (de)Generazione Italia vale circa un terzo di quanto valeva AN elettoralmente, intendo vicino alla soglia del 4 percento e questo non è un successo dal momento che all'avversario rimane una massa di elettori appena sotto il 30 percento. Se le ragioni della scissione fossero politiche, mi sarei aspettato che tutti gli elettori o quasi della ex AN lo seguissero  più una quota dei delusi (?) da Berlusconi, ma ciò non è successo e dubito succederà.

Ora, detto tutto ciò, vogliamo scommettere che alle prossime elezioni comunali a Bologna ENZO RAISI  e i  suoi appoggeranno CEVENINI del PARTITO DEMOCRATICO?

Rinnegherà tutta la sua storia per qualche poltrona... e magari perchè lo ha detto Fini: i sintomi del salto della quaglia ci sono tutti.

E finirà come sempre è successo in questi casi: i generali se ne vanno a sinistra, i voti no.
Facendo così, il candidato della Lega prenderà mooooolto di più del 6 percento che vale a Bologna città, no?

lunedì 30 agosto 2010

.. se lo dice lui, ci si può credere

Molti non sanno chi è Joe Hewitt.
Nel mio campo è noto come un bravissimo sviluppatore; ha fatto parte del team che ha creato Firefox e altri progetti importanti ( per chi è curioso va bene anche una semplice ricerca sulla WikiPedia). Di rcente ha creato l'applicazione per Facebook sulla piattaforma iPhone e attualmente si occupa di scrivere software su piattaforma Android.

Una sua affermazione recentissima, da inserire negli Aforismi:
"Una volta al giorno o giù di lì mi infastidisce il fatto di dover sviluppare in Java, e mi scappa qualche lacrima"

Bella Joe! sei tutti noi 

 

giovedì 26 agosto 2010

Ci sono ancora

Questo blog soffre la latitanza del suo proprietario.
Prometto di redarguirlo a dovere.
A intuito, settembre sarà un mese pieno di Buffonate Quotidiane... vedremo

giovedì 24 giugno 2010

il futuro è qui....

Quando la tecnologia già in essere può essere fonte di rivoluzioni, se si ha abbastanza fantasia per applicarla. Qualcuno ci è già riuscito, un'azienda americana.
Ecco una demo

Vedremo se altri faranno meglio

venerdì 14 maggio 2010

Qualcosa finisce, qualcosa comincia

Ogni tanto nella vita accadono fatti che ci influenzeranno il futuro prossimo e non solo.
Oggi, in occasione di uno di questi momenti, mi sento così.





(Franz Schubert, trio op.100 per violino, viola e pianoforte. Utilizzato da quel genio di Kubrick nel suo film Barry Lyndon)

mercoledì 14 aprile 2010

BQ34 - Le ultime parole famose


Questa è proprio fantastica, la Buffonata Quotidiana di oggi.
Traduco dall'intervista di oggi a Bloomberg (qui) del "bollito" della politica italiana Romano Prodi.
prodi_8711
Famoso nella mia città, sua di adozione, per essere ormai considerato un po' il nonno al quale si permette qualsiasi affermazione anche sballata perchè è il nonno, per riconoscenza e rispetto per gli anziani e non perchè quello che dice è giusto, e non si osa contraddire mai (reato di lesa maestà), non mi meraviglio invece che abbia spazio sui media extra italiani con uscite quantomeno bizzarre. Su quelli italiani ha spazio solo quando serve alla politica interna di sinistra, per favorire questa o quella corrente, o quando il suo famoso rancore per i tradimenti del passato tracima in una intervista fiume di un giornale compiacente, vedi Messaggero domenica scorsa a proposito dell'organizzazione "federale" di partito del PD che lui vorrebbe. Si, adesso, dopo 15 anni che fa e propone esattamente l'opposto.

In sintesi, ha detto:
For Greece, the problem is completely over,” said Prodi, who was also Italian prime minister, in an interview in Shanghai today. “I don’t see any other case now in Europe. I don’t think there is any reason to think the euro system will collapse or will suffer greatly because of Greece.

"Per la Grecia il problema è totalmente superato" ha affermato Prodi, che è stato anche capo del Governo Italiano, in una intervista concessa oggi a Shangai "In questo momento non vedo nessun altro caso possibile [di default, NdA] in Europa. Non credo ci siano motivi per pensare che il sistema Euro possa collassare o entrare in seria sofferenza a causa della Grecia"

Dal momento che non capisco nulla di economia, mi affido a persone che ne sanno mooooooolto più di me, vedi Oscar Giannino proprio ieri qui sul suo blog. Giannino afferma esattamente il contrario e in maniera circostanziata. E temo proprio che quelle del bollito di Scandiano siano proprio le Ultime Parole Famose, meritevoli della Buffonata Quotidiana di oggi.
Ai posteri...

UPDATE: anche Phastidio la pensa come Oscar Giannino e come me sulla Grecia, e a quanto pare anche su Prodi!

mercoledì 31 marzo 2010

La sinistra che vorrei

Qualcuno che scrive in chiaro quello che penso da anni.
Davide Giacalone, qui.

Riporto interamente il post, a futura memoria; così almeno potrò dire senza tema di smentite che non ero l'unico a pensarla così. Magra consolazione, però, per me e per loro.

31-03-2010

Sinistra di niente


E adesso, per la miseria, stiano a sentire, quelli della sinistra. Arroganti e presuntuosi, abbiate la dignità d’ammettere che noi li abbiamo indovinati e descritti per tempo, i mali che vi avrebbero condotto a rovina. Non prendetevi in giro per i fatti vostri, non raccontate che alle regionali v’è andata benino. Peggio era impossibile, perché avete tenuto (perdendo) solo dove resiste un blocco sociale e l’unica regione dove avete vinto, fuori da quel blocco, la dovete a un vostro avversario. Piantatela, quindi, e leggete, senza sbavazzare in giro che non v’abbassate a compulsare questo fogliaccio. Ricordate che il caviale rubacchiato (a voi danno il lompo) non ha il gusto sincero del salame guadagnato. Se ci fosse in giro il compagno Gramsci vi prenderebbe a calci, tanto siete fessi nel credere a quel che dite e incapaci nel leggere la realtà.

Il governo di centro destra, anche dopo la vittoria di Silvio Berlusconi e della Lega, deve fare i conti con problemi grossi, l’ultimo dei quali è stabilire come comportarsi con quelli cui, pur eletti e promossi da quella parte, piace tanto piacere a voi. I veri ostacoli sono rappresentati dagli effetti della crisi economica e dallo sfarinarsi di una macchina statale le cui istituzioni sono occupate da incompetenti o da rancorosi e vendicativi. Siccome nessuno crede che voi siate un’alternativa, capiterà, come è sempre capitato, nel nostro bipolarismo senza riforme istituzionali, che le tensioni del Paese si scaricheranno tutte sulla e dentro la maggioranza. Non gioitene, è la prova della vostra irrilevanza. Di quel che la maggioranza dovrebbe fare, di quel che non è stata capace di realizzare, ci siamo occupati molte volte, noi liberi, e torneremo a scriverne. Ma oggi siete voi, il caso tragico.


Conosco a memoria i vostri riflessi condizionati, potrei pubblicarli a puntate e in ordine alfabetico. Qui, di seguito, alcuni indizi. Il prossimo, fra voi, che osa dire una parola sui procedimenti penali che riguardano Berlusconi, prendetelo a padellate. Arricchisce quattro parassiti di procura e ammazza voi. Piuttosto, ponete alla maggioranza il problema della peggiore giustizia del mondo civile. Proponete, voi, riforme drastiche, sfidandoli su quel terreno. Non ci perderete un voto, e ci guadagnerete in dignità. A quelli, fra voi, che oseranno sostenere sia colpa del governo l’aumentare dei disoccupati, copriteli di pernacchie. E’ il nostro mercato del lavoro, è il nostro sistema produttivo ad avere bisogno di riforme, per potere meglio ripartire. Proponete una legislazione più elastica, che diminuisca le garanzie in capo agli occupati e aumenti il numero di quelli che lavorano, accrescendo la ricchezza di ciascuno e quella collettiva. Furono uomini della sinistra riformista a vedere questa strada, ma erano minoranza, fra voi reazionari.


Sputate in un occhio a quelli, fra voi, che non sanno far altro che chiedere maggiore spesa pubblica. Mostrategli il livello cui è giunta la pubblica istruzione e domandatevi se con più soldi si ottengono maggiori risultati o maggiori ostacoli alla selezione e alla meritocrazia. Mettetevi in testa che sono cose di sinistra, perché favoriscono la mobilità sociale. Ma che lo dico a fare, visto che siete il partito della baronie incistate e trinariciute? E il tamburo, datelo in testa a quelli fra voi che si credono tanto buoni e progressisti nell’andare a suonarlo assieme agli immigrati, proponendo la fratellanza e tenendoseli in casa per pulirvi il bagno e reggervi il nonno. I benestati, quali siete, non hanno problemi con gli immigrati, poveri cocchi, il guaio è tutto del popolo, che se li ciuccia nei quartieri periferici. E non crediate d’essere gli unici in grado di capire le cose ovvie: gli immigrati sono ricchezza e nessuno si sogna di allontanarli. Però i clandestini sì, i delinquenti anche. Continuate ad arricciare il naso, borghesucci fuori dalla realtà.


Oh, e perché non vi facciate illusioni, sappiate che la ricchezza di molti di voi è offensiva per gli altri, perché acquisita senza mai avere lavorato una sola ora in vita vostra. La ricchezza è una cosa bella, positiva, ammirevole. Ma solo se ottenuta in cambio di lavoro. I vostri dirigenti sono burocrati di lungo corso, rappresentanti di una struttura ottocentesca che pretendono di parlare alla modernità. Non c’è da stupirsi, se non li prendono sul serio. Solo che voi non lo capite, perché credete ancora di potere fare la morale agli altri, e lo pensate perché sconoscete l’etica. Fate anche ridere: ritenevate eroica dimostrazione d’amore fra i popoli farsi pagare il viaggio verso l’est comunista, in modo da barattare una calza di nylon con i favori sessuali di qualche Svetlana, mentre ora fate gli scandalizzati se Svetlana v’ha maledetto, ha preso l’aereo ed è venuta a mettere a maggior profitto quel che voi raccattavate con l’elemosina. Penosi.


E visto che ci siamo arrivati, al tema del comunismo, vi suggerisco di mettere la mordacchia a quei quattro ritardati che ora affermano sia necessario manifestare un qualche dissenso dal regime castrista. Noi lo facevano trenta anni fa, contro di voi e da voi derisi. Noi sappiamo che la libertà è un bene indivisibile, voi sapete solo mettervi al vento. Lasciate perdere, i conti dovete farli con voi stessi, che ancora avete la medesima dirigenza che prendeva, nelle proprie mani, soldi sporchi di sangue, rubati a popoli oppressi. Fateli, quei conti.


Vi paiono irricevibili, queste parole? Peggio per voi. Pensate di continuare a puntare sul crollo della maggioranza e sulla scomparsa di Berlusconi? Accendete un cero al santuario dei perdenti. Di voi, tutto sommato, m’importa poco. Il guaio è che occupate la sinistra, le impedite d’essere una forza di riformismo innovativo e propulsivo, immiserendoci tutti. Se non capite neanche la lezione di questi giorni, è segno che la cicogna vi portò per far felice chi approfitta della vostra stoltezza.

mercoledì 24 febbraio 2010

DARPA colpisce ancora

Dalla agenzia governativa DARPA - che a suo tempo inventò la rete che tutti conosciamo ora come internet - esce una piccola piccola notiziola, minuscola, senza proclami eclatanti.
Di quelle notiziole però che possono cambiare il mondo. Come successe con internet, appunto.

Qui l'annuncio riportato da un blog specializzato.
http://alfin2100.blogspot.com/2010/02/if-algal-oil-costs-1-per-gallon-how-can.html

"The Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), an office of the US Department of Defense, will soon be producing jet fuel made from algae at a price comparable to that of petroleum-based fuel, the UK Guardian reported on Saturday. DARPA could be months, not years, from producing an algal biofuel that is price-competitive with fossil fuels. According to Barbara McQuiston, special assistant to energy for DARPA, “Oil from algae is projected at $2 per gallon, headed towards $1 per gallon.”

In sintesi: sono in grado di produrre benzina per jet a 2 dollari al gallone a partire dalle alghe, con la prospettiva di arrivare a un dollaro. Ovvio che la benzina standard costi molto meno di quella avio.

Che sia l'inizio della fine della dipendenza dalle dittature orientali basate sul petrolio? Magari

mercoledì 3 febbraio 2010

50 anni senza Fred

Muore il 3 febbraio 1960 Fred Buscaglione, sulla sua Cadillac rosa sbattendo contro un camion in uno sciocco incidente stradale.
Mi chiedo quali altri piccoli gioielli come questo ci avrebbe lasciato se fosse vissuto ancora a lungo uno dei geni della musica leggera italiana del secondo dopoguerra.

Saluti, Fred Dal Whiskey Facile!:-)


lunedì 1 febbraio 2010

Bologna: il punto della situazione

Vediamo che sta succedendo a Bologna.

In questi giorni verrà deciso dal governo il decreto per tenere le elezioni, ma quando? Nessuno lo dice, ma un decreto che faccia votare assieme alle regionali (come vorrebbero i DS così avrebbero l'effetto trascinamento) sarebbe ampiamente a rischio ricorsi.
I ricorsi riguarderebbero l'illegittimità delle elezioni: chiunque vinca, sarebbe sub judice per motivi formali e sostanziali; uno a caso, la mancanza di tempo per la campagna elettorale.

Inoltre, vista la situazione gravissima, i maggiorenti del PD stanno cercando di mettere in campo un pezzo grosso, grossissimo, per salvare la situazione (Prodi); il buffo è che è proprio quello che ha causato il danno dal momento che gli ultimi due sindaci (Delbono - Cofferati) sono stati proposti, approvati e spinti dallo stesso Prodi e dai dossettiani della città, come dice il professor Pasquino.

Penso e spero si voterà a giugno; nel caso, avrei una idea per il sindaco.

manesManes Bernardini
, Lega Nord (per ora).  E' unanimemente riconosciuto come un giovane avvocato intelligente, sveglio, non intrallazzato con il potere consociativo catto-comunista che governa da sessant'anni Bologna. E' l'unico che per tutta la durata della giunta Cofferati ha fatto davvero opposizione nel merito, tutti i giorni in consiglio comunale, facendo rilevare le incongruenze, le scelte sbagliate (CIVIS, People Mover, Metropolitana, Stadio, Hera, la moschea proposta da Cofferati, sicurezza).
Bolognesissimo, non come gli ultimi proposti da sinistra. Finalmente.

Uscisse dalla Lega - magari per finta - potrebbe raccogliere i voti di tutti.

Ovvio che è difficile se non impossibile che lo sgangherato PDL emiliano romagnolo abbia una intuizione del genere e che la consociativa UDC connivente con il PD si prestasse, però sarebbe possibile vincere.
Anzi., sarebbe l'unico modo per vincere le elezioni comunali a Bologna; per fare una metafora calcistica, il PDL sta per sbagliare un rigore a porta vuota.

Con Bernardini candidato e una campagna elettorale mirata agli elettori di sinistra e a evidenziare un giorno si e l'altro pure i misfatti delle giunte Delbono e Cofferati, e non verso quelli che lo voterebbero comunque - come me - potrebbe vincere a mani basse. Esattamente quello che non è stato fatto nelle ultime elezioni del 2008.

Finalmente, Bologna manderebbe a casa i dossettiani di Prodi e il partito Comunista ormai in disfacimento e ridotto a una simil massoneria economica (senza i pregi ideali) e a un comitato d'affari.
E io avrei una città normale.

venerdì 29 gennaio 2010

Ma splinder funziona o no?

... sono giorni che litigo con i templates... help!
E guarda un po', non erano i templates; era il nuovo anti phishing di OpenDNS che mi tronca le immagini, vai tu a sapere perchè

mercoledì 27 gennaio 2010

C'è del marcio a Bologna

Spazio humor e satira.

Come ha detto il professor Pasquino ieri sera a Cruciani di Radio24,  "Questa è la seconda sòla che Prodi ha rifilato a Bologna; la prima è stata Cofferati".

Sinceramente, mi auguro un bel commissariamento lungo ed elezioni il prossimo anno; così salterebbero tutti i cervellotici e magna-magna-based progetti in corso (il fetentissimo e inutile CIVIS, PeopleMover etc.) decisi da questa giunta e dalla precedente di Cofferati.

Intanto, un po' di humour non guasta; tanto per ricordare il caustico spirito  bolognese - con le sue feroci cattiverie intrinseche che lo caratterizzano - al mondo. Già in campagna elettorale i cartelloni con un improponibile arancione (e che, siete degli Hare Khrishna? Non eravate rossi fino al midollo? Vabbene scolorire... ma arancione...) erano orripilanti. Questi possono solo migliorare.









Chi di cartellone ferisce...

lunedì 25 gennaio 2010

Ogni tanto una buona notizia: si dimette Delbono

Il mantovano prodiano professor Delbono, purtroppo sindaco della mia città, finalmente ha rassegnato le dimissioni.

Peculato.

In sintesi: han trovato un paio di bancomat intestati a un suo amico e fornitore della regione Emilia Romagna quando il prof. era vicepresidente, bancomat che dal 2001 al 2008 sono stati a disposizione del sindaco, per la precisione dal 2004 in poi della compagna.
Scaricata da lui, lei Cinzia Cracchi si è vendicata raccontando al candidato di centrodestra (Cazzola) durante le elezioni comunali che lei aveva a disposizione dei soldi di provenienza quantomeno dubbia.

Io, garantista da sempre, lo sono anche in questo caso; mi aspetto che vengano pubblicati e controllati tutti i movimenti di quei conti correnti - la legge antimafia prevede che vengano conservati 10 anni - e che si possa ampiamente chiarire chi pagava cosa e perchè.
Anche perchè è proprio una cosa normale che un amministratore pubblico riceva in "comodato gratuito" un conto corrente altrui dal quale prelevare a mio piacimento.

Nonostante il mio garantismo intrinseco - cioè non appartengo alla categoria dei robespierre alla travaglio -  alla luce di altri comportamenti mica sono tanto convinto della liceità di certe transazioni... Vedremo che diranno i giudici. Di pettegolezzi sull'argomento in città ne girano da anni.

Ah, as usual i giornali nazionali hanno visto il dito - la donna tradita e i rimborsi spese gonfiati della Regione Emilia Romagna - invece delle transazioni illecite, ma tant'è; mica è nuovo questo atteggiamento.
Forse dovrebbero fare un po' meglio il loro mestiere.

Dimenticavo: personalmente, per il bene del PD e della rielezione certa di Errani a Governatore, fossi stato nel sindaco mi sarei dimesso prima; probabilmente il danno grosso è stato evitato (indagini a fondo sui movimenti degli ultimi 10 anni di fondi regionali...) ma non quello di immagine.
L'eterno match dei fratelli coltelli (prodiani, dalemiani) in Emilia ha avuto un'altra puntata.

Forse, questa storia ha ancora molti capitoli interessanti da leggere. Chissà che non vengano scritti.

venerdì 22 gennaio 2010

Una storiellina edificante, quasi da Mondo Piccolo

Premetto che questa è una storia di fantasia. Mi piacciono e talvolta mi vengono così, di getto.
E mi viene voglia di scriverle.

Siamo in un paesino di provincia tipo il Mondo Piccolo di guareschiana memoria; nulla si muove nelle calde e afose estati e nei nebbiosi inverni che non si sia mosso prima, e nulla mai si muoverà senza provocare uno sconcerto che trabocchi nella meraviglia per l'avvenimento.

Gli affari, le corna, gli affetti, i tradimenti, l'odio e l'amore fanno parte della vita del paese da sempre e lo stupore che generano è quello semplice del pettegolezzo, del racconto sapido e arguto fra amici magari con un fondo piccante da pochade che in questi casi non manca mai e rende il tutto più saporito, degno di un attimo di interesse. Attimo passeggero, in attesa del prossimo evento; ma nessun evento riesce mai a turbare l'ordine stabilito, a incrinare la certezza di tutti gli abitanti che nulla cambia e nulla può cambiare mai perchè è sempre stato così e così sempre sarà, per fortuna.

In questa placida calma perenne, rassicurante, avvolgente e calda come la coperta di Linus improvvisamente nel piccolo paesino accade un avvenimento curioso, imprevisto e non prevedibile.

Un amministratore del paese litiga con la compagna, la scarica e lei va su tutte le furie.
Fine della bella vita, vestiti, feste, viaggi, spese pagate da lui e così via.

Fin qui nulla di nuovo rispetto ad altri eventi che avevano fatto scalpore nel paese sonnolento e placido della bassa; altre simili situazioni erano successe in passato, vedi per esempio la figlia del grosso proprietario che era stata mollata dal marito carrierista per una donna più giovane di fuori città e con molti più soldi di lei, ma tutto era stato metabolizzato dalla tranquillità gioviale e bonaria della gente del nostro paesino. E poi, altre persone avevano subito umiliazioni ancora maggiori, senza troppo scandalo, anzi; il comune sentire della gente le aveva in parte comprese, poi aiutate e infine ignorate nel dolore e soccorse nell'angoscia per superare il trauma, come fa il grande fiume che scorrendo lentamente con dolce fermezza poco a poco piega alla sua corrente tutti i tronchi, i rami, ramoscelli, foglie che ha in superficie. Una volontà ferma e irremovibile a proseguire il suo cammino.

Il fatto anomalo di questo avvenimento, per ora così normale e per nulla inedito, è che il carattere della signorina è più forte di quanto tutti potessero immaginare e diventa subito chiaro a chiunque che lei non ha alcuna intenzione di assecondare il lento scorrere della vita del paesino come è sempre stato, e come ha fatto lei stessa in tutti gli anni precedenti, anzi; ha intenzione di mettere in piazza vizi e virtù dell'autorevole ex-fidanzato compromettendone la posizione pubblica.
Prodigi di un amor proprio femminile offeso: talvolta una donna decide di andare fino in fondo alle estreme conseguenze, qualsiasi esse siano, pur di ricavare soddisfazione. Un Don Quixote in gonnella, con il personalissimo mulino a vento a portata di mano pur sapendo che non ricaverà mai la soddisfazione alla quale bramerebbe.
In questa prospettiva, la nostra protagonista sa perfettamente che non è assolutamente in grado di fermare lo scorrere placido del fiume, e sa inoltre che se ci provasse ne verrebbe travolta; però è certa che il grande fiume teme solo una cosa: chi si mettesse a edificare argini o dighe.
Ed è perfettamente conscia che solo il placido, dolce e tranquillo paese può farlo.

Per farlo, deve cambiare il comune sentire della gente riguardo al suo ex-fidanzato; da bravo, buono, bello e talentuoso, giovane e affascinante, depositario di tutti i doni che il buon Dio ci ha dato in questa terra lei deve riuscire a farlo vedere per quello che lui è, per quello che lei meglio di tutti gli altri  sa lui essere: un uomo come tutti quelli del nostro paesino; non meglio, non peggio, non diverso, non meno ipocrita o meno virtuoso. Una volta riuscisse a cominciare questa operazione, ad instillare il dubbio, a far balenare nelle menti dei compaesani un barlume di pensiero anomalo, un rametto sulla superficie del lento scorrere del fiume, il resto succederebbe da solo e lei avrebbe la soddisfazione che cerca.

E come farlo? Semplicemente toccando un argomento personale ma rilevante per tutti gli abitanti del paesino della bassa: i soldi.
Instillare il dubbio sulla provenienza dei soldi che il fidanzato le dava per vestiti, profumi, viaggi e cene, dicendo che glieli aveva dati lui per anni e anni senza dirle da chi venissero; e qui - con femminile cattiveria - aggiungere che gli venivano da un amico del fidanzato, amico al quale venivano appaltati tanti lavori dal paesino della provincia.
Tanti e tanto costosi.

Come nelle storie di campagna che si rispettino, ogni tanto i grandi e lenti fiumi soffrono le incastellature, i fontanazzi, le piccole dighe e i grandi argini; a dispetto di tutto e di tutti, rompono talvolta gli indugi e si sfogano nella pianura riempiendo le golene, allagando campi e risaie, coprendo i maceri di canapa e i canneti pieni di gracidanti ranocchi.

E talvolta, ma solo talvolta, questo succede a causa di un rametto impigliato; una volontà altrettanto ferma e irremovibile di quella della corrente che cerca in ogni modo di riportarlo al suo corso naturale, e al suo destino. O a causa della volontà di una donna ferita.






giovedì 21 gennaio 2010

Hang tough, Major Winters!

Oggi compie 92 anni uno degli ultimi paracadutisti viventi della 101esima aviotrasportata, quello che maggiormente la rappresenta.

Hang Tough! and never, ever, give up


Protagonista di alcune delle operazioni più importanti dal D-Day in poi, prese come case study a West Point (Brecourt Manor, Market Garden, Bastogne) è il perfetto prototipo del comandante di compagnia per capacità e umanità, pluridecorato al valore.

Richard Winters appartiene a quella ristretta schiera di personaggi che sono l'archetipo del moderno cittadino di una civile democrazia; cittadini che in caso di necessità sono disposti a fare di tutto per il bene comune, anche a diventare cittadini in uniforme (come da definizione e libro dello storico Stephen Ambrose) con tutte le conseguenze dolorose che questo comporta.

Personaggio schivo e riservato, è diventato famosissimo dopo l'uscita del libro Band of Brothers di Ambrose e poi della serie televisiva della HBO assieme a tutto il suo battaglione della 101esima Airborne; di questo dobbiamo essere grati a Steven Spielberg ma soprattutto a Tom Hanks e Gene Kelly che hanno voluto a tutti i costi ricordare al mondo che "La libertà va riconquistata ogni giorno" e quelli che hanno contribuito a restituircela.
Il maggiore Winters vive dal 1997 la sua tranquilla pensione in una piccola fattoria della Pennsylvania che si è costruito da solo negli anni sessanta circondato dai due figli, molti nipoti e da tonnellate di lettere di ammiratori... che legge tutti i giorni.

Alcuni links: la  Wiki con la sua biografia ufficiale, una biografia con foto, il sito ufficiale dei sostenitori che vorrebbero fargli avere la Medal Of Honor e qui un estratto dalla sua autobiografia, nel quale sono citati i suoi princìpii. Da far leggere ai nipotini e a tutti i nichilisti, scettici, nullafacenti o semplici idioti che credono che tutto sia loro dovuto e che si debba avere qualsiasi cosa senza fatica, come diritto divino.
Libertà, democrazia e civiltà sono una eccezione nella storia passata e presente su questo pianeta, e vanno davvero riconquistate ogni giorno con grandi sacrifici personali, di persone comuni come Richard Winters.

Lunga vita, o come diceva lui "Hang Tough! and never, ever, give up" Major Winters.