Siamo finalmente liberi.
Liberi di non preoccuparci di ogni cosa, dal terrorismo alle tasse, tanto hanno vinto gli altri.
Prego, si accomodino con mio grande piacere (non sto scherzando, sono serio) a maneggiare un giocattolo ingestibile.
Perchè siamo liberi?
Perchè le mie spalle non sono abbastanza larghe da poter dire con forza e senza equivoci, per esempio, ai rapacissimi comuni che devono risparmiare.
O per dire alla Fiat che deve cominciare a seguire le idee dei tecnici capaci che ha, e fare auto migliori, non solo e sempre più economiche da fabbricare.
O anche per cominciare a dire a chiare lettere che il vero partito azienda è quello che fattura il 7% del PIL e ha circa 400000 dipendenti fra tutte le consociate, bianche e rosse. Altro che conflitto di interessi di Mediaset.
Temo però che non la smetteranno di dare la colpa agli altri, a quelli che han preso il 50.02%, di tutto quanto succede e succederà.
Come mai lo credo? Stamane i giornali si sono rimangiati i titoli trionfalistici sull'"Italia in piena ripresa economica" che avrebbero dovuto fare 2 mesi fa e han tenuto nel cassetto in attesa di pubblicarli al momento della vittoria travolgente che non c'è stata. E temo che i Vincitori continuino a credere alla fola che loro stessi propagandano: cioè che sia un caso se l'opposizione ha preso più voti di loro che han vinto, e siano pazzi o dementi o semplicemente idioti quelli che non la pensano come loro e votano quella "gente impresentabile" (citazione da post sul forum della giornalista Alessandra Farkas, Corriere online, cerco link esatto.)
Mi sento finalmente libero. E' un sollievo.
Continua... con un post sul vero sconfitto (a mio parere) di queste elezioni: PAOLO MIELI.
PS: sarò un sognatore, ma preferisco la visione del mondo del Caimano e soci rispetto a quella dei vecchi arnesi della prima Repubblica (con contorno di industriali, sindacato, magistratura, burocrazia statale, università e tutti i dip. statali) che ha appena vinto queste politiche.