Riporto una parte della prima intervista concessa dal marine Mario Lozano, colpevole della morte dell'agente Calipari per fuoco amico durante il trasferimento della giornalista Sgrena all'aeroporto.
"«L'auto viaggiava intorno agli 80 chilometri orari. Come mostrano le mie foto, ho sparato quando era a un centinaio di metri e, a differenza delle altre auto visibili all'orizzonte, non si era fermata neppure dopo i miei colpi d'avvertimento in aria. Alla fine l'autista ha sventagliato il telefonino. Avrei dovuto sparare ancora, come ordina il protocollo, visto che i cellulari in Iraq sono spesso detonatori di autobomba. Invece ho preferito rischiare la mia vita».
La dinamica dell'accaduto è stata smentita dalla Sgrena che l'accusa di aver crivellato l'auto con 300-400 pallottole.
«Una mitragliatrice 240 Bravo è un'arma potentissima, se avessi sparato 400 colpi quell'auto sarebbe un irriconoscibile colabrodo. E né la Sgrena né Carpani oggi sarebbero vivi. La Sgrena ha un'agenda politica».
Che cosa intende dire?
«Mi sta usando come un capro espiatorio per il suo anti-americanismo. Vuole colpire gli Usa ma se la prende con un povero diavolo, che ha solo ubbidito agli ordini. Bella comunista! Ha distrutto il mio matrimonio e la mia carriera e oggi le mie due figlie vivono nel terrore che finirò in carcere».
Di chi è la colpa di ciò che è successo?
«Della Sgrena. Che ha avuto la malaugurata idea di andare in un Paese off limits ai giornalisti, costringendo un eroe come Calipari a morire per liberarla. Oggi lui è in paradiso, io sono il mostro di un'intera nazione e lei, che è la causa di tutto, è viva, vegeta e fa soldi raccontando bugie». "
Perché si è finalmente deciso a parlare proprio ora?
«Mio padre è mezzo italiano e mi dispiace che la terra dei miei avi mi odi.
Qui il testo completo, qui l'articolo con le foto e il filmato che ha mandato ieri il TG5. Si capisce distintamente che le affermazioni che fa da anni la Sgrena di 400 colpi sparati sono fuffa.
Sono solidale con il soldato che fa il proprio dovere e paga i propri errori, e il fuoco amico fa parte di questi. Ah, Mario, in Italia ti odia solo una minoranza di sfigati.
Aspetto la sdegnata replica della sdegnatissima Sgrena... a proposito, come mai non scrive nemmeno più sul NaziFesto? dovrei chiederlo a Gabriele Polo e a Piero Sansonetti...