Il titolo ("La destra e il Sarkò immaginario") è un annuncio di quello che troverò nell'articolo? A quanto pare è diventato solo un quello che lei vorrebbe scrivere nell'articolo, ma non può. E allora, si arrampica sugli specchi.
Elenca sei punti per criticare l'esultanza con cui tutto il centrodestra italiano ha gioito per l'elezione di un candidato di destra.
Leggo meglio e noto subito che ha scritto sei punti su fatti meno rilevanti dei sei che ha omesso, e per i quali Sarkò è stato eletto a furor di popolo.
- ogni 3 dimessi dallo stato solo 2 saranno sostituiti
- detassazione delle ore di straordinario, sopra le famigerate 35 ore
- speranze e prospettive per tutti quelli che hanno voglia di darsi
da fare
- gli spaccatori di vetrine sono "racaille" (= feccia)
- fine della separazione dagli USA: non stiamo con i terroristi ma con
l'occidente e con Israele
- no alla Turchia in Europa perchè non è Europa ma Asia Minore
In pratica la Spinelli ha fatto un articolo per criticare il centrodestra nostrano, basandosi su fatti minori, ignorando palesemente i sei punti che ho appena elencato. Per inciso, su tutti e sei la Royal e lo schieramento socialista dicevano esattamente l'opposto, e come loro il nascituro Partito D(epresso)emocratico.
La potente e autorevole compagna del ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa ha usato lo stesso sistema utilizzato per la Finanziaria 2007: indicare la pagliuzza al posto della trave, o fare il finto cieco che non vuole vedere la realtà.
Soprattutto quando non le piace per niente.