giovedì 24 maggio 2007

Confondere le acque di proposito

Dalla scorsa settimana, per la precisione dal giorno dell'intervista di Massimo D'Alema sui parallelismi fra la situazione politica attuale e il 1992, nel quale la sua parte politica utilizzò la magistratura milanese per fare piazza pulita dei partiti politici avversari e prendere il potere, non passa giorno che qualcuno non dica sui giornali del potere ( gruppo RCS e gruppo DeBenedetti) che la politica è in crisi.

Questa ondata di titoli a caratteri di scatola sulla presunta disaffezione dalla politica da parte degli italiani mette il silenziatore a notizie molto più serie, vedi per esempio il palese caso di abuso di ufficio del ministro Visco denunciato da tre generali della Guarda di Finanza e precipitosamente insabbiato dalla procura di Milano, e registra con l'articolo di Mario Pirani su Rep. e l'intervento di addio di Luca Cordero di Montezemolo a Confindustria di oggi il suo culmine.

A occhio, mi pare che sia una manovra ben fatta per confondere le acque di proposito, ben concertata fra le due parti che detengono il potere vero in Italia: la Iri-burocrazia di cattocomunisti attualmente al governo e al controllo delle banche da un lato, e i poteri economici dei grandissimi industriali e dei loro giornali dall'altro.
La sinistra governativa non vuole pagare il dazio delle sue scelte sbagliate e demagogiche sia verso l'estero che verso l'interno; l'isolamento palese in una Europa attualmente di nuovo nettamente filo-americana (Sarkosy, Merkel) e che sta ripudiando la dottrina Chirac e contemporaneamente mettendo ovunque le sinistre all'opposizione, comincia ad essere un problema. Come un problema è avere fatto un pletorico costosissimo governo di 104 ministri che è al minimo del consenso della storia repubblicana nei sondaggi (lo dice Rep., non io) e che fondamentalmente si caratterizza per il messaggio "sinistra = più tasse per quasi tutti, eccetto i burocrati statali e le banche".
Nel suo "grande", il Governo ha lo stesso problema di Cofferati a Bologna: nel suo "piccolo" il Cinese viene eletto con i voti dei NoGlobal, Disobbedienti e Sinistra Antagonista per chiudere i CPT dicendo che lo farà e non farà rispettare la Bossi-Fini, per poi dover dire a denti stretti l'altra sera a 8eMezzo da un Ferrara palesemente sorpreso ma cortese che "tutti devono rispettare la legge"... e fare esattamente il contrario. Con il risultato di non prendere in prospettiva un voto in più dal bacino elettorale di centrodestra e sentirsi continuamente dire dagli avversari "avevamo ragione noi, e lui raccontava balle solo per farsi eleggere". Magari questo spiega come mai a Bologna i suoi grandi elettori cerchino da mesi in tutti i modi di non ricandidarlo.

I grandi industriali, dal canto loro, si son accorti che il carro su cui avevano puntato (Prodi, sinistra, sindacato e i burocrati dell'Iri) non va avanti ed è molto più deludente di quanto pensassero. Non hanno avuto quanto promesso per anni, prima della campagna elettorale, e le promesse vanno mantenute, altrimenti si cambia cavallo.
Peccato che il cambio di cavallo, per gli industriali, si riduca di solito a un fallimento quasi sempre progettato dal Corriere
Della Sera
: han già provato varie volte a fare di un Casini-Follini-
RosaNelPugno-Maccanico-Dini-Martinazzoli-Segni qualunque un cavallo di razza, ma fanno sempre i conti senza i voti veri. Che non hanno e non riescono a raccogliere.

Allora, due parti una volta socie e sodali in tutto, orchestrano una campagna sulla disaffezione alla politica, tutta da dimostrare, anzi: i fatti dicono proprio il contrario.
Si è votato con percentuali altissime solo 2 settimane fa (e stranamente ha stravinto il centrodestra...), e si rivoterà la prossima settimana per regioni e comuni; l'affluenza sarà altissima, ci scommetto. Le copie dei giornali di politica non di sinistra (Libero, Giornale, Il Foglio, Panorama) salgono a dismisura più che in campagna elettorale; i bloggers di destra sono in crescita esponenziale e via dicendo.

Perchè tutto ciò?
Secondo me, solo perchè i sondaggi danno la CDL al 56% (senza Casini e senza Mastella, che farà la crisi fra breve) se si votasse per le politiche...
Confondere le acque è un'arte, ma non ci caschiamo più