lunedì 18 settembre 2006

Non vorrei essere nei loro panni

"Nota per chi ha votato Unione, o come si chiama. Cinque mesi dopo si può dire: c'è un governo di banchieri che manda soldati in guerra, va a braccetto con Hezbollah e dittatori cinesi, fa l'indulto, confligge con gli interessi  delle aziende private, mette le mani sulla Rai, cambia i primari degli ospedali, privatizza le professioni, taglia lo stato sociale,  sostiene la legge sulla fecondazione,  fa ministro Mastella, dice bye bye Condi,  chiude la ditta "socialismo", salva il Milan,  non promuove i Pacs ed è pronto a imbarcare Casini e Follini. Sono certo che siete contenti."
Christian Rocca su Camillo, 15 settembre, in uno dei rari momenti di questo periodo in cui si ricorda di non essere solo juventino.

E di seguito, stessa data:
"Caro elettore di sinistra, ora che il tuo governo ha mandato i soldati in Libano, ora che sta per tagliarti le pensioni,ora che ha liberato i ladri, gli assassini e i truffatori, ora che stabilirà per legge le tue ferie, che so, in febbraio, ora che con la Finanziaria taglierà i fondi ai Comuni, ti farà pagare il ticket per i ricoveri ospedalieri, etc. etc.
Ammettilo: cominci a sentirti un po' coglione? Beh, qualcuno ti aveva avvertito
"
pubblicato qui (preso da un giornale che non ho recuperato, update in arrivo)

Facezie, quisquilie e pinzillacchere. Però sono contento di non essere nei loro panni.
Conosco troppe persone in questa situazione; stanno peggio ora di quando erano all'opposizione.