Ecco come muore la Libertà.
Muore quando non posso più votare chi voglio, dargli un mandato per una legislatura e vederlo rispettato, ed eventualmente decidere di non votarlo più la prossima volta se non ha fatto quanto mi aspettavo.
Muore quando chi ha perso le elezioni vuole arrivare al potere senza passare per il voto.
Muore quando potentati economici editoriali sovvertono il voto popolare pur di riprendere il "loro" posto nel paese.
Muore quando un candidato si presenta agli elettori dicendo picche, poi da eletto fa cuori o quadri.
Muore quando il - fannullone - potere giudiziario invade il campo del legislativo con il beneplacito di tutti quelli di cui sopra, i non eletti e potentati; e non è arginabile in alcun modo. A questo occorre aggiungere anche tutti gli apparati burocratici dello stato, parastato e sindacato; la conservazione dello status quo.
Muore quando il luogocomunismo sopprime il buon senso per motivi di bottega, e mi sa che questo sia il caso.
I veri rivoluzionari sono in sintesi i poveri elettori normali che votano e scelgono.
Gli stessi che sono e saranno defraudati del loro voto dalla morte della Libertà.