martedì 8 luglio 2008

Quando la verità fa male

Leggo una bella intervista al Presidente Cossiga in occasione del suo compleanno (80, auguri vivissimi) su IlCorriere.
Un paio di passaggi mi fanno pensare a quanto la politica di sinistra, e nella mia città in particolare, abbia volutamente scientemente e artatamente alterato la realtà, la verità e la storia per i suoi scopi.
Sono anni che lo dico, anche su questo blog, ma quando lo afferma il Presidente Cossiga magari è un filino più autorevole e informato del sottoscritto.

"Quale idea si è fatto sulle stragi definite di «Stato», da piazza Fontana a piazza della Loggia? La Dc ha responsabilità dirette? Sapeva almeno qualcosa?

«Non sapeva nulla e nessuna responsabilità aveva. Molto meno di quelle che il Pci (penso all'"album di famiglia" della Rossanda) aveva per il terrorismo rosso».


Perché lei è certo dell'innocenza di Mambro e Fioravanti per la strage di Bologna? Dove vanno cercati i veri colpevoli?
«Lo dico perché di terrorismo me ne intendo. La strage di Bologna è un incidente accaduto agli amici della "resistenza palestinese" che, autorizzata dal "lodo Moro" a fare in Italia quel che voleva purché non contro il nostro Paese, si fecero saltare colpevolmente una o due valigie di esplosivo. Quanto agli innocenti condannati, in Italia i magistrati, salvo qualcuno, non sono mai stati eroi. E nella rossa Bologna la strage doveva essere fascista. In un primo tempo, gli imputati vennero assolti. Seguirono le manifestazioni politiche, e le sentenze politiche».


Scusi, i palestinesi trasportavano l'esplosivo sui treni delle Ferrovie dello Stato?
«Divenni presidente del Consiglio poco dopo, e fui informato dai carabinieri che le cose erano andate così. Anche le altre versioni che raccolsi collimavano. Se è per questo, i palestinesi trasportarono un missile sulla macchina di Pifano, il capo degli autonomi di via dei Volsci. Dopo il suo arresto ricevetti per vie traverse un telegramma di protesta da George Habbash, il capo del Fronte popolare per la liberazione della Palestina: "Quel missile è mio. State violando il nostro accordo. Liberate subito il povero Pifano"»
."


Ora aspetto che qualcun altro faccia la stessa operazione sull'abbattimento del DC9 ITAVIA, confermando quello che tutti sanno ma non dicono (i francesi tirarono mancandolo a un MIG libico che stava usando come copertura l'aereo di linea per tornare in patria dalla Yugoslavia, quello che venne ritrovato sulla Sila).
Altro che stragi di stato! Sono stufo delle verità politiche che massacrano i fatti a loro piacimento, e agli scribacchini (vedi intervista di Cossiga) che lo fanno pro-domo-loro

"Tutta questa insistenza sulla "storia criminale" d'Italia è opera non di studiosi, ma di scribacchini. Gente che, non sapendo scrivere di storia e non essendo riusciti a farsi eleggere a nessuna carica, scrivono di dietrologia. Fantasy, appunto"


Quando la verità fa male...

PS: esilarante la definizione data di Casini, "Pierfurby". Kossiga non smette mai di stupirmi.