Dopo una lunga lettura dell'originale, chez "A Conservative Mind" (qui) che offre sempre spunti interessantissimi, di un articolo di Daniel Pipes pubblicato su National Review (qui l'originale con le bellissime vignette), mi sono deciso a pubblicare una traduzione per i non-anglofoni a tutto tondo.
Premesso che non lo sono nemmeno io, perdonate errori e approssimazioni. Spero sia utile.
"Questi due paesi sono fratelli, uniti in un solo punto" ha detto il
socialista Hugo Chávez durante la visita a Teheran lo scorso novembre
celebrando la sua alleanza con l'islamico Mahmoud Ahmadinejad. Anche il
figlio di Che Guevara Camillo, in visita lo scorso anno pure lui a
Teheran dichiarò che suo padre "avrebbe dato il suo contributo alla
lotta di questo paese contro gli Stati Uniti d'America". Questi hanno
seguito le orme di Fidel Castro che durante una visita del 2001 dichiarò
ai suoi ospiti che "Iran e Cuba in collaborazione possono mettere
l'America in ginocchio". Dal canto suo Ilich Ramírez Sánchez (Carlos il
terrorista) ha scritto nel suo libro "Revolutionary Islam" (islam
rivoluzionario) che "solo una alleanza fra marxisti e islamici può
distruggere gli Stati Uniti".
Non sono solo i politici latino americani di sinistra che vedono il
potenziale islamico: Ken Livingstone, ex-sindaco troskysta di Londra, ha
letteralmente abbracciato il pensiero di un importante esponente
islamico, Yusuf al-Qaradawi.Ramsey Clark, già attorney general (pubblico
accusatore) negli Stati Uniti, è andato in visita dall'Ayatollah
Khomeini per offrigli il suo aiuto. Noam Chomsky, docente universitario
all' MIT, è andato in visita da Hassan Nasrallah, capo di Hezbollah in
Libano ed ha approvato la scelta di Hezbollah di mantenere i suoi
armamenti. Ella Vogelaar, ministro olandese per l'edilizia abitativa
quartieri, e l'integrazione è così vicina all'Islam da essere stata
definita da Afshin Ellian, professore di origine iraniana "il ministro
dell'islamizzazione".
Dennis Kucinich, durante la sua prima campagnia elettorale per le
presidenziali del 2004, citò il Corano e incitò un pubblico musulmano a
cantare "Allah Akbar"; inoltre ha dichiarato di "tenere una copia del
Corano nel mio ufficio" Spark, giovane parlamentare socialista
britannico, ha elogiato pubblicamente Asif Mohammed Hanif, l'attentatore
suicida di nazionalità britannica che si fece saltare in un bar di Tel
Aviv definendolo un "eroe della rivoluzione giovanile" che ha compiuto
la sua missione "nello spirito dell'internazionalismo". Workers World,
una giornale apertamente comunista stampato in America, ha pubblicato un
necrologio di lode al capo terrorista di Hezbollah Imad Mughniyeh.
Altri rappresentanti di sinistra sono andati oltre. Alcuni (Carlos,
Roger Garaudy, Jacques Vergès, Yvonne Ridley, e H. Rap Brown) si sono
convertiti. Altri rispondono con fare sprezzante alle violenze e
brutalità compiute dall'islamismo militante. Il compositore tedesco Karl
Heinz Stockhausen ha definito l'attacco dell 11 settembre come "la più
grande opera d'arte di tutto l'universoo" e il romanziere Norman Mailer
ha definito gli attentatori come "geniali".
Ma tutto ciò non è per nulla una novità. Durante la guerra fredda il
mondo islamico era dalla parte dell'Unione Sovietica contro l'Occidente.
Come disse l'ayatollah Khomeini nel 1964 "l'America è peggio della Gran
Bretagna, la Gran Bretagna è peggio dell'America e l'Unione Sovietica è
peggio di tutti e due; ognuno è peggio dell'altro e più abominevole
dell'altro, ma al momento noi siamo interessati a quella entità maligna
che è l'America." Nel 1986 ho scritto che "l'URSS ha ricevuto solo una
piccola parte dei veleni e dell'odio che sono stati diretti contro gli
Stati Uniti"
Sentimenti ampiamente ricambiati dalla sinistra: nel 1978-79 il filosofo
francese Michel Foucault espresse un grande entusiasmo per la
rivoluzione iraniana. Janet Afary e Kevin B. Anderson spiegarono:
Nella sua vita il concetto di autenticità espresso da Michel Foucault ha
significato osservare situazioni nelle quali le persone vivevano in
situazione di pericolo di morte tali da essere loro stesse causa di
creatività. Nel solco della tradizione di Friedrich Nietzsche e Georges
Bataille, Foucault ha abbracciato l'artista che superato i limiti della
razionalità e scritto con grande afflato in difesa delle irrazionalità
che aiutano a superare nuovi limiti. Nel 1978, Foucault trovò un così
grande potere di trasgressione rivoluzionaria nella figura
dell'ayatollah Khomeini e nei milioni di persione che rischiando la vita
lo seguirono durante la rivoluzione islamica. Egli capì che queste
esperienze "estreme" potevano condurre a nuove forme di creatività e con
passione si accodò fornendo la sua adesione.
Un altro filosofo francese, Jean Baudrillard, descrisse gli islamici
come schiavi che si stavano ribellando a un sistema repressivo. Nel
1978, Foucault definì Khomeini "un santo" e un anno più tardi
l'ambasciatore americano all'Onu (presidenza Carter) lo chiamò "una
sorta di santo"
Questa buona volontà può apparire sorprendente, date le profonde
differenze fra i due movimenti. I comunisti sono atei e laici di
sinistra; gli islamisti uccidono gli atei per far rispettare la sharia.
La sinistra esalta i lavoratori; l'islamismo privilegia i musulmani. Uno
sogna il paradiso dei lavoratori, l'altro il califfato; i socialisti
vogliono il socialismo, gli islamisti accettano il libero mercato; il
marxismo implica la parità di genere, l'islamismo opprime le donne . La
sinistra disprezza la schiavitù, alcuni islamisti la approvano. Come ha
scritto il giornalista Bret Stephens, "la sinistra ha dedicato gli
ultimi quattro decenni alla difesa delle libertà alle quali l'Islam si
oppone: sessuale e riproduttiva, libertà, diritti di gay, la libertà
dalla religione, la pornografia infantile e di varie forme di
trasgressione artistico, pacifismo e così via."
Queste contraddizioni fanno sembrare piccolezze le poche affinità che
Oskar Lafontaine, già segretario della SPD in Germania, si ostina a far
rilevare "Per l'Islam è centrale la comunità, che la colloca in
opposizione all'individualismo estremo, che rischia di fallire in
Occidente. [Inoltre] al musulmano si richiede di condividere i suoi beni
con il prossimo; anche la sinistra vuole che il più forte aiuti i più
deboli" Allora, perchè la formazione di David Horowitz definisce come
"diabolica" l'alleanza Sinistra-Islamisti? per quattro ragioni
fondamentali.
La prima, come ha spiegato il politico inglese George Galloway, è che
"il movimento progressista nel mondo e i musulmani hanno gli stessi
nemici, cioè l'Occidente in generale e gli Stati Uniti, Gran Bretagna e
Israele in particolare con l'aggiunta di Ebrei, cristiani praticanti e
capitalismo internazionale". In Iran, secondo l'analista politico Saeed
Leylaz, "il governo ha di fatto permesso alla sinistra di agire da
cinque anni a questa parte allo scopo di contrastare i liberali
religiosi"
Vediamo quanto sono intercambiabili le loro affermazioni: Harold Pinter
descrive l'America come "un paese gestito da un branco di pazzi
criminali" e Osama bin Laden la definisce come "ingiusta, criminale e
tirannica". Noam Chomsky ha definito l'America come "principale stato
terrorista" e Hafiz Hussain Ahmed, leader politico pakistano come "il
più grande stato terrorista del mondo" Queste affinità sono sufficienti
per convincere le due parti ad accantonare le differenze in favore di
una aperta collaborazione.
La seconda ragione è che entrambe le parti hanno molti obiettivi
politici comuni. Nel 2003 una enorme manifestazione comune a Londra
contro la guerra iniziata contro Saddam Hussein suggellò simbolicamente
questa alleanza; entrambi vorrebbero che la coalizione venisse sconfitta
in Iraq, che la guerra al terrore finisse, che l'anti-americanismo
dilagasse e che infine venisse spazzato via Israele. Entrambi approvano
la massiccia immmigrazione islamica in occidente e il multiculturalismo;
si adoperano per questi obiettivi in incontri come per esempio l'annuale
Conferenza contro la Guerra che si tiene al Cairo in Egitto, che ha come
tema "l'alleanza internazionale contro l'imperialismo e il sionismo".
La terza ragione è che il movimento islamico ha affinità e collegamenti
storici accertati con il marxismo-leninismo. Sayyid Qutb, pensatore
egiziano di fede islamica, ha accettato la nozione marxista di "fasi
storiche" con una sola postilla islamica: l'inizio di una eterna "era
islamica" dopo il collasso del capitalismo e del comunismo. Ali
Shariati, il principale ideologo della rivoluzione khomeinista del 1979,
aveva tradotto in farsi scritti di Franz Fanon, Che Guevara e Jean-Paul
Sartre; più in generale l'analista iraniano Azar Nafisi osserva che il
movimento islamico "prende i suoi linguaggi, stilemi, obiettivi e
aspirazioni tanto dalle forme di marxismo più anarchico quanto dalla
religione; i suoi leaders sono influenzati da Lenin, Sartre, Stalin e
Fanon tanto quanto da Maometto"
Passando dalla teoria alla pratica, i marxisti vedono nel movimento
islamico uno strano miscuglio di loro profezie parzialmente avvenute. Le
previsioni di Marx sul fatto che gli utili sarebbero crollati nei paesi
industrializzati, portando i padroni a sfruttare ancora di più i
salariati; il proletariato si sarebbe ulteriormente inpoverito al punto
di ribellarsi e instaurare un regime socialista. Invece, il proletariato
dei paesi capitalist è diventato con il tempo sempre più agiato al punto
da azzerare la capacità e il suo potenziale rivoluzionario. Per un
secolo e mezzo, come ha notato lo scrittore Lee Harris, i marxisti hanno
aspettato invano la crisi del capitalismo; allora sono arrivati gli
islamici, a partire dalla rivoluzione iraniana, passando per l'11
settembre, fino agli attacchi attuali all'Occidente. Alla fine, il terzo
mondo ha cominciato la sua rivolta portando a compimento la previsione
marxista, anche se sotto la bandiera sbagliata e per tutt'altri
obiettivi. Olivier Besançonneau, esponente francese di sinistra, vede
gli islamici come "i nuovi schiavi" del capitalismo e si chiede se non
sarebbe naturale che "si unissero con la classe lavoratrice per
distruggere il sistema capitalista" Proprio nel momento nel quale il
movimento comunista è in declino, notano l'analista politico Lorenzo
Vidino e il giornalista Andrea Morigi, le Nuove Brigate Rosse in Italia
riconoscono "il ruolo di primo piano dei reazionari religiosi"
Quarta ragione, il potere. Islamici e sinistra possono ottenere più
risultati assieme che separati. In gran Bretagna hanno costituito
insieme la "Stop the War Coalition" il cui comitato contiene
rappresentanti di organizzazioni come il partito comunista inglese e la
Muslim Association of Britain. Organizzazioni come questa (Britain's
Respect Party) mescolano ideologie radicali di sinistra con radicalismi
islamici. Le due parti hanno riunito le forze nel marzo del 2008 per
creare liste comuni per le elezioni europee in Francia e Inghilterra,
dissimulate sotto nomi di partito che non rivelavano i veri intenti.
Il movimento islamico ha particolari vnataggi dall'accesso, la
legittimazione, conoscenze e potere che può fornirgli la sinistra.
Cherie Booth, avvocato e moglie del primo ministro Tony Blair, aprì un
causa in appello per aiutare una ragazza, Shabina Begum, per permetterle
di indossare il jilbab, un ornamento islamico, nella sua scuola. Lynne
Stewart, avvocato attivista di sinistra, infranse la legge americana e
andò in prigione per aiutare Omar Abdel Rahman,lo sceicco cieco, a
fomentare la rivoluzione in Egitto. Volkert van der Graaf, animalista
fanatico, uccise il politico olandese Pim Fortuyn per impedirgli di
indicare i musulmani come "capri espiatori" di chissà quali nefandezze.
L'attrice americana Vanessa Redgrave, ha versato 50000 sterline di
cauzione per la liberazione di Jamil el-Banna, un terrorista
precedentemente detenuto a Guantanamo sospetto reclutatore di
attentatori suicidi per Afghanistan e Indonesia; essa stessa ha definito
questo gesto come "un profondo onore", anche se questo personaggio è
anche ricercato in Spagna per accuse di terrorismo e sospetti legami con
al-Qaeda. Su una scala più grande, il partito comunista indiano ha fatto
il lavoro sporco per Teheran ritardando per quattro mesi il lancio del
satellite spia israeliano TecSar. Infine, esponenti di sinistra hanno
fondato il movimento "International Solidarity Movement" che ha lo scopo
di impedire alle forze di sicurezza israeliane di proteggere il paese
dagli attacchi di Hamas e altri terrorismi di matrice palestinese.
Douglas Davis, sullo "Spectator" di Londra, definisce questa alleanza
"un segno divino per entrambe. Per la sinistra in quanto un insieme di
comunisti in decadenza, trozskysti, maoisti e castristi senza
prospettive attaccati ai rimasugli di una cultura sconfitta; il
movimento islamico può fornire numeri e passioni forti, e ha bisogno di
un mezzo per invadere il terreno politico con successo. Un alleanza
tattica è diventato un imperativo imprescindibile." Più semplicemente,
un esponente di sinistra ha sintetizzato "i vantaggi pratici del
lavorare insieme sono abbastanza significativi da compensare le
differenze"
La crescente alleanze della sinistra occidentale con il mondo islamico
si dimostra come uno degli sviluppi politici più importanti del momento,
al punto da impedire all'occidente di attrezzarsi per autodifendersi
efficacemente. Quando Stalin e Hitler fecero la famosa e infame alleanza
del 1939, l'alleanza nazista-comunista mise in mortale pericolo
l'Occidente e in parte anche la civiltà stessa. Molto meno
drammaticamente, ma con la stessa certezza, l'alleanza di oggi si pone
gli stessi obiettivi. Come settanta anni fa, questa va combattuta,
respinta e occorre resistere e batterla.
"
(copyright Daniel Pipes)