Sarà che ormai sono prevenuto, ma ogni volta che vedo una qualche operazione politico-mediatica di uomini di questo governo mi chiedo subito che cosa c'è dietro e perchè l'han fatta in quel momento.
Quest'ottica, personale e probabilmente deviata dalle mie precedenti esperienze con queste persone ora al governo, mi conduce a una semplice riflessione.
La proposta di legge Gentiloni viene fatta nel pieno delle polemiche sulla Finanziaria di Visco-TPS (che non vuole dire TuttiPoveriSubito, ma quasi) e in un fiume proteste di elettori, maggiorenti e sostenitori altolocati del centrosinistra e non solo del centrodestra come potrebbe essere ovvio.
Quale migliore mossa di una legge simile per ricompattare lo schieramento, far prendere il panettone a F(P)rodi e far passare solo per indecorosa e antidemocratica protesta l'opposizione rispetto a una legge che danneggia palesemente solo la Mediaset del Berlusconi, capo dell'opposizione? Probabilmente nessuna.

Ah, nel merito, una sola nota: la legge Gentiloni "libera spazi per altri editori" nella TV analogica in chiaro " tanto il digitale è una opportunità" (citazione dello stesso da 8eMezzo di due sere or sono).
Se è una opportunità perchè i nuovi editori (DeBenedetti con il gruppo Espresso-LaRepubblica e il gruppo RCS, entrambi grandi elettori del governo di centrosinistra) non ci vanno di loro volontà? Nessuno lo vieta e là han tutto lo spazio che vogliono.
Forse, e qui mi si permetta l'impertinenza, perchè fare tv che non viene vista (perchè non sei capace, e farla bene costa molto e bisogna avere le capacità e la fantasia) non rende denaro... meglio chiudere quelle che vengono viste danneggiando i competitori scelti dal mercato e occuparne ope legis lo spazio.
E la mossa non è in buona fede: a precisa domanda Gentiloni ha detto che "non cederemmo mai Rai1" come invece fecero analogamente anni or sono in Francia, con beneficio per tutti.
A pensar male... ci si piglia!
