In sintesi, a mente fredda, spiega perchè questa Finanziaria è la Finanziaria di Epifani (cito testualmente: «la Finanziaria che volevamo», «l'unica possibile»); danneggia tutti ma non gli iscritti al sindacato. Il quale, per inciso, non presenta bilanci e ha la pretesa di rappresentare tutti anche me che non sono iscritto, e controlla patronati, fondazioni, INPS e così via facendosi pagare dallo stato profumatamente. Assume gente a termine (o in nero??), poi manda la gente in piazza contro l'abolizione dell'articolo 18 per le grandi imprese (Cofferati Docet) che lui stesso non applica e si guarda bene dal farlo. Ma che strano!

Sottoscrivo in pieno il finale:
"Alla luce di questa Finanziaria, l'elettore medio si sta forse chiedendo se non valga la pena di porre fine a una ipocrisia di lunga data, quella per cui si finge che le organizzazioni volontarie rappresentino gli interessi di tutti e non invece solo quelli dei loro aderenti. Non serve prendersela col sindacato perché persegue gli interessi dei propri iscritti. Serve, invece, mettere in discussione la rappresentatività del sindacato e delle altre associazioni che si siedono ai tavoli della concertazione. Alle riunioni condominiali, dopotutto, si contano le deleghe. E' venuto il momento di farlo."
Qui l'articolo, di una lucidità e chiarezza quasi esasperanti.
Capito chi comanda sul serio? Banche degli amici di F(P)rodi e Triplice sindacale.