lunedì 9 giugno 2008

MotoGp: Barcellona 2008 controcorrente

A mente fredda e da tifoso Ducati scrivo due riflessioni controcorrente.
Controcorrente rispetto ai commentatori di Italia1, per i quali qualsiasi cosa stia facendo Rossi è semplicemente un miracolo, anche se si sta mettendo a posto la tuta sulla riga di partenza o lo sponsor gli dipinge la moto di azzurro.
Controcorrente rispetto ai luoghi comuni: il pilota migliore (Vale lo è, tranquilli), le gomme migliori, assetti, quel genio matto di Jorge Lorenzo che più passa il tempo più mi ricorda Montoya. A loro, forse, ricorda Graziano Rossi, ma non credo molto di più.

Controcorrente, e basta.

A moto invertite (Rossi/Stoner intendo) Valentino non arrivava secondo. Ovvio per chi guardava come guidavano i due e chi era impiccato e chi no. Basti ricordare che quando Rossi è passato non è andato via ( giravano in 1.43 basso) e Stoner se lo è fumato di nuovo, fino all'ultimo giro. Ricordava la gara di Assen dello scorso anno; vinse Valentino ma Casey lo tenne dietro 13 giri con una moto nettamente meno veloce.
Avrei voluto vederlo superare Stoner con una moto più lenta, non il contrario.

La Yamaha è stra-aposto e si vede lontano un miglio, difficile migliori molto se non di gomme. Salvo piani di sviluppi tecnici che non mi risulta ci siano così radicali.
Honda sta continuando a migliorare (a proposito, grazie MIchelin di aver trovato nella notte fra sabato e domenica una gomma che migliorava i tempi in gara di Pedrosa di un secondo netto rispetto al 1.43 netto che aveva fatto durante le prove) e Ducati comincia a migliorare di nuovo.
Stoner sono 2 gare che fa i miracoli; arriva con Rossi o poco dietro... e si incazza perchè "poteva fare meglio", insomma non sta perso. Cosa che non si può dire di Pedrosa. L'australiano invecchiando sta mettendo assieme un carattere burbero e comincia ad assomigliare all'altro aussie, quel fenomeno di Troy Bayliss, almeno come velocità. Per la simpatia, aspettiamo.

Controcorrente, confermo il pronostico personale di inizio anno fatto con amici tifosi del Fenomeno di Tavullia sull'esito del Mondiale MotoGP 2008.
Il mondiale lo vince la Michelin Honda di Pedrosa perchè male che vada arriva a podio dovunque.
E che se Ducati vincesse 4 gare sarebbe un successone.

Controcorrente, ma su basi tecniche, non di tifo.