"E che proposta volete fare? Un freno alla flessibilità?
«No. La flessibilità ormai è un dato acquisito in tutto il mondo sviluppato. Quello che noi diciamo è che la flessibilità non deve essere conveniente “anche” economicamente».
Cioè?
«Il datore di lavoro che fa un contratto flessibile ha una convenienza nella flessibilità medesima, ma non può averne una anche nel costo del lavoro. Quindi: più soldi e più contributi previdenziali per i lavori flessibili rispetto a quelli a tempo indeterminato»"
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