giovedì 4 ottobre 2012

Remember

Un piccolo ricordo di un anno fa, in una occasione felice
 



mercoledì 11 aprile 2012

Il dono della sintesi: la bufala del fotovoltaico

Leggo qui, finalmente, poche righe di FATTI, non pugnette luogocomuni su quella che per tutte le persone di buon senso è la bufala di questo millennio: il fotovoltaico.

Da tecnico anche se non del settore avevo già le mie certezze; puntare su qualcosa che ha rendimento del 4 per cento su una fascia oraria limitata, a costi senza sovvenzioni quadrupli di tutte le altre fonti energetiche non mi pareva una buona idea, nemmeno per i conti di "bassa cucina" della casalinga di CastelSanPietro, ma il prof FRANCO BATTAGLIA ha sintetizzato in poche righe le mie idee, e lo riporto qui sotto a futura memoria.
Chapeau!

Per inciso: chiedersi di chi è Sorgenia aiuta a capire anche perchè sono 20 anni che il Gruppo Espresso/Repubblica spingono per il fotovoltaico.

Ecco il testo.



"Pensate, in questi anni, grazie a una legge del 2007 del governo Prodi, abbiamo impegnato 70 miliardi in impianti Fv che producono tanto quanto produce un impianto a carbone che costa 2 miliardi. Monti non aveva bisogno di fare alcuna manovra, doveva solo cancellare definitivamente le sovvenzioni agli spacciatori della fraudolenta tecnologia, equiparandoli agli spacciatori di denaro falso. Perché è fraudolenta? La ragione è banale.
Il picco di massima potenza elettrica assorbita dal Paese (60 gigawatt) occorre nelle prime ore della sera, quando fa buio e il Fv conta zero. Per soddisfare quel picco devono esserci- tutti- gli impianti convenzionali (gas, carbone, nucleare, idroelettrico). Una volta che questi impianti per soddisfare la domanda di picco ci sono ( e ci sono perché devono esserci), essi sono in grado di soddisfare anche la domanda non di picco, per cui ogni altro impianto alternativo risulta inutile. Come dire: se avete l’auto potete evitare di avere la bicicletta, ma non viceversa.
Se vi concedete anche la bicicletta è perché essa costa 100 a fronte di un’auto che costa 20.000; ma il Fv è una bicicletta che costa 400.000. Allora, illudersi di creare «posti di lavoro» nel settore del Fv equivale a illudersi di crearli assumendo squadre d’operai che di giorno scavino buche e di notte le ricoprano. Non bisogna essere bocconiani per comprendere che non è così che funziona. È proprio un peccato che questo governo di tecnici si stia rivelando, anche nel settore energetico, un governo di incompetenti."

mercoledì 7 marzo 2012

Esce MIB III

A maggio arriva in Italia Man in Black III (MIB III).
Nell'attesa, rifacciamo qualche risata con Gli Alieni dell'Armadietto C18






"Oh, K can't you see by the dawn early light..."

lunedì 5 marzo 2012

Licenze poetiche, c'è chi può.

Ci sono persone con una vena di genialità (vedi Stefano Bollani) che si possono permettere divertissment come il seguente.



Dopo averlo sentito suonare Gershwin come Dio comanda (il concerto in Fa e Rapsody in Blue, ma ne riparleremo), i dieci minuti di follia glieli concedo molto volentieri e con grande piacere.
Sto ancora ridendo...

lunedì 30 gennaio 2012

Non vi ricorda qualcosa?

Per la serie "film già visto" riporto un commento letto su Rischio Calcolato sugli errori di politica economica commessi negli Stati Uniti durante la Grande Depressione

"...(la manovra economica) ricorda tanto quella del presidente americano Hoover fra il 1931 e il 1932. Hoover all'epoca doveva fronteggiare un disavanzo federale di 2 miliardi di dollari, e tra la possibilità di ridurre le spese, risollevando così un po' l'economia, e aumentare le imposte, scelse, purtroppo per gli americani, la seconda opzione. Hoover implementò molte imposte indirette (benzina, pneumatici, cosmetici, energia elettrica e altro ancora), aumentò le imposte su emissione e trasferimento titoli, aumentò in misura notevole le aliquote personali sul reddito, raddoppiò le imposte immobiliari (in quanto secondo Lui ciò era moralmente giusto), e reintrodusse in forma fortemente progressiva le imposte su donazioni e successioni.Alla fine, malgrado tutto ciò, le entrate fiscali federali nel corso del 1932, non solo non aumentarono, ma diminuirono. E questo successe perchè le nuove misure di oppressione fiscale sollecitarono ancor di più la depressione economica che era già in atto."

Non ci vuole un genio, o il Preside della Bocconi catapultato al governo, per leggere la storia e non fare lo stesso errore.

Peccato che lo abbia appena fatto

Non mi associo agli ipocriti

Non mi sono mai associato agli ipocriti che in occasioni come questa dicono "poverino, era una brava persona" dimenticando di colpo meriti e demeriti delle azioni in vita del caro estinto (che magari avevano insolentito fino a un attimo prima), e non comincio sicuramente adesso e per questo senatore a vita appena scomparso.Che, per quanto mi riguarda invece, ho continuato a "insolentire" da quando ho memoria politica per le sue azioni da presidente della Repubblica (accidenti a quella volta che diedero retta a Pannella e agli attentati di mafia per scegliere il presidente....)


A differenza di molti altri, tendo a ricordare le azioni compiute e le motivazioni che le han generate.
E le - in qualche caso - nefaste conseguenze

Così, per ricordare, prendo a piene mani alcune affermazioni di Antonio Gurrado e le riporto qui, facendole mie e ringraziandolo per lo spirito arguto... ma soprattutto perchè perfettamente centrate sul personaggio in questione e rispecchiano il mio pensiero in toto. Ah, il primo che mi viene a parlare di carità cristiana, si ricordi che OSL era iscritto all'Azione Cattolica e che aveva aderito al fascismo.Con entusiasmo.

  • Mancato Scalfaro, luogocomunismo in lutto; dovranno rivolgersi a Monti
  • E' morto Scalfaro; io non ci sto.
  • Scalfaro è morto, a meno di ribaltoni dell'ultimo minuto
  • Se vi capita di commemorarlo evitate di definirlo "schiaffeggiatore della patria" o "presidente del consiglio dal 1994 al 1996"
  • E' d'obbligo invece un riferimento alla veneranda età raggiunta dal presidente emerito, che ci ha lasciati a 93 anni; nell'occasione è bene non lasciarsi sfuggire luoghi comuni del tipo "Muore giovane colui che agli dèi è caro", o considerazioni stonate quali "Ci mette sempre un po' a raggiungere il quorum" 
  • Non sta bene rimarcare che ora risparmieremo 15.000 euro di tasse al mese
  • Se non sapete che dire e vi rifugiate nel consueto "Se ne vanno sempre i migliori", occhio a non aggiungere distrattamente subito dopo: "Scusate, mi era venuto in mente Cossiga"
  • Concentratevi piuttosto sul lato buono di Scalfaro senza azzardarvi a sostenere che il suo massimo pregio fu di far risaltare quelli di Ciampi, o che la sua scomparsa lascia nella nostra politica un vuoto colmabile da Lamberto Dini.
  • Non ritengo che sia una buona idea proporre che per onorare la memoria di Scalfaro non vengano sciolte le camere ardenti. 
  • Non credevo che la Lega intendesse procedere così radicalmente nell'abolizione dei senatori a vita

mercoledì 25 gennaio 2012

La cecità dei partiti e degli italiani

Sono giorni che leggo notizie sui media mainstreams (quelli al governo, insomma, quelli delle banche) che riguardano il blocco dei TIR, e non mi capacito di due cose.

Anzitutto, non mi capacito come mai tutti, con la lodevole parziale eccezione del TG5 di ieri, dicano che sono degli sporchi egoisti/mafiosi/criminali/fascisti e chi più ne ha più ne metta; che non possono bloccare il paese etcetera etcetera.
Inoltre, non mi capacito che non dicano a tutti gli altri italiani il vero succo della protesta:
pagano troppe tasse per continuare a lavorare rispettando la legge, e che non ce la fanno.

In sintesi, i mainstreams media non dicono che chi protesta vuole meno tasse.

Guarda caso: gli stessi media sono quelli che non camperebbero un giorno senza lo stato, i contributi a fondo perduto e le detassazioni.
Guarda caso, i parassiti statali e compagnia bella, protettissimi dal Monti che ne è uno dei campioni anche nell'ultima manovra, sono proprio quelli che vogliono più tasse (per gli altri, ovviamente, loro prendono i soldi senza produrre)

Allora, riflettendo un attimo salta all'occhio un inizio di conflitto sociale su basi nuove:

  • chi produce, lavorando, e viene tassato sopra ogni possibilità di sopravvivenza (produttore)
  • chi approfitta del tassato, e succhia da pantalone in tutte le forme possibili (parassita)
Prima o poi, qualcuno si accorgerà della novità e avremo un bel cambiamento, anche politico.
Chissà se quei genii del PDL si daranno una mossa a capire che pensa il loro elettorato; basta chiederglielo, no?