giovedì 5 giugno 2008

BQ32: è tornato il LORO presidente

Buffonata Quotidiana di oggi.
Napolitano dixit: i rifiuti tossici “in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord”
Già.
Adesso mi dirà che quelli che si trovano per strada per tutta la Campania li stanno portando dal nord; che li raccogliamo qui per spargerglieli ben bene sotto il naso.
Ma per piacereeeeeeeeeeeee!!!!

E' proprio tornato il "loro" presidente, quello che venne eletto dal centrosinistra nel 2006 sdegnosamente rifiutando ogni accordo con l'opposizione, oggi governo; degno ultimo passo di un polittico di operazioni di occupazione di cariche istituzionali (camera, senato, commissioni, presidenza della repubblica, rai) che già allora segnalammo come una operazione molto miope e pericolosa per il futuro. Infatti, un mese or sono Veltroni non ha potuto dire molto quando il PDL ha nominato Schifani e Fini presidenti delle camere.
E con questa, la fola del presidente super partes è andata a finire assieme a tutte le altre create dai mainstream media di centro sinistra, cioè in fuffa

martedì 3 giugno 2008

Fantastico Cazzola!

Alfredo Cazzola, il Presidente del Bologna, dopo essere riuscito a riportare domenica nella massima serie la sua squadra, ha affermato:
" (omissis)... tra il sindaco e il presidente del Bologna, il feeling non è mai sbocciato. Poco ma sicuro. Cazzola non ha certo risparmiato le critiche, Cofferati ha sempre disertato gli spalti dello stadio. E così ieri il patron, quando il sindaco gli ha fornito un formidabile assist (messaggio scontato di complimenti e invito a Palazzo per festeggiare il ritorno in A), l’ha colto al volo. «Se ci andrò? Dipende dai traghetti che ho, anch’io devo fare molti viaggi...»

La battuta del Pres nasce dal fatto che per tutta la settimana i giornali nazionali con redazioni a Bologna hanno sparato titoloni sul fatto che il Cinese sarebbe andato allo stadio, cosa che come al solito non è avvenuta, confermando quel trend che vede da quando è a Bologna il sindaco fare grandi annunci nazionali puntualmente smentiti dai fatti in loco.
Per la cronaca, già sabato era certo il fatto che non sarebbe andato allo stadio e tantomeno alla festa annunciata in Piazza Maggiore... perchè?
Perchè doveva "prendere il traghetto per la Sardegna" con la seconda moglie (ultras sampdoriana) e il figlio. Lui, cremonese di nascita e interista da sempre.

Tanto per dire: Koffi non si smentisce mai, e proprio per questo quando non verrà rieletto mezza Italia cascherà dalle nuvole chiedendosi come mai.
L'altra, fra le quali ci siamo noi, non aspetta altro che avere di nuovo un sindaco di Bologna a Bologna.
Mitico Cazzola! Sarà brutto e antipatico, ma di sicuro non la manda a dire...
E poi dopo gli ostacoli che gli ha posto la giunta comunale sul progetto Romilia, andato in fumo, certo non ci va giù leggero con il Cinese.

mercoledì 28 maggio 2008

Avere l'occhio in avanti

"So we went to Atari and said, 'Hey, we've got this amazing thing, even built with some of your parts, and what do you think about funding us? Or we'll give it to you. We just want to do it. Pay our salary, we'll come work for you.' And they said, 'No.' So then we went to Hewlett-Packard, and they said, 'Hey, we don't need you. You haven't got through college yet.'" -- Apple Computer Inc. founder Steve Jobs on attempts to get Atari and HP interested in his and Steve Wozniak's personal computer.

Traduzione per i non anglofoni come me:
"
Ci recammo da ATARI e dicemmo: "Ehi, abbiamo questo oggetto meraviglioso, fatto anche con componenti vostri; che ne pensate di finanziarci? Oppure, in alternativa possiamo vendervelo, come ci piacerebbe. Dateci uno stipendio e verremo a lavorare per voi." Loro han detto "no grazie".
Così andammo da Hewlett-Packard e ci sentimmo rispondere "Ehi, non abbiamo bisogno di voi, non avete nemmeno finito il college".

Chi erano? aneddoto raccontato da Steve Jobs, fondatore di Apple Computer Inc. riguardante il tentativo di interessare Atari e HP sul computer creato da lui e da Steve Wozniak.


Quando si dice "avere l'occhio avanti" 
Possiamo consolarci con il fatto che se li avessero presi probabilmente non avremmo mai avuto il MacBook, iPod, iPhone


martedì 27 maggio 2008

Cambiare la realtà e la storia quando non collima con i preconcetti

Come ogni tanto faccio, periodicamente provo un piacere per certi versi masochista nel leggere articolesse di Soloni del giornalismo italiano. Scrivono sempre le stesse fuffe trite e conformiste su presupposti a mio parere di razionalista totalmente ideologici e spesso sbagliati, cosa ampiamente dimostrabile con i fatti.

Perchè lo fai, mi si potrebbe chiedere.

Lo faccio perchè nonostante quanto possa sembrare non ho preconcetti che siano inattaccabili dal ragionamento e dal buonsenso; inoltre spero sempre che persone reputate molto intelligenti (da altri) si dimostrino tali, magari semplicemente ammettendo a posteriori gli errori.
Un esempio? la totale inversione di rotta di Chicco Testa sul nucleare. Lui che da parlamentare PCI è stato uno di quelli di Lega Ambiente che promosse il referendum del 1987 (al quale io votai NO, sbagliando perchè non avevo considerato che sarebbe bastato stare a casa per non fare il quorum ed ottenere il risultato, ma tant'è ). Ora la pensa come me (grazie, ben arrivato). Il punto è: non so perchè ora Testa la pensi così, ma prima o poi lo capirò.

Anyway, veniamo al punto.

Ho letto con calma su LaStampa l'articolo della Spinelli,
titolo "La religione non è nemica" del 25 maggio.
Non è la prima volta che commento i suoi editoriali, tendenzialmente una pallida imitazione della lenzuolata domenicale scalfariana, ma questa volta dopo una lettura faticosa more-solito proprio ho pensato: ci sono cascato un'altra volta, potevo evitarmi la fatica.
L'argomento è il solito: noi fetentissimi occidentali oltre ad essere colpevoli di ogni male di questo mondo ci dobbiamo anche vergognare di essere di origine giudaico-cristiana e quei poverini islamici fanno bene a farci la guerra perchè siamo stati cattivi con loro.

Riporto l'incipit, di solito la tesi da dimostrare nel seguito del (prolisso) articolo:

"Il rapporto tra religione e politica è divenuto sempre più un assillo, da quando l’Islam ha fatto ingresso - con forza, spesso con violenza - in Occidente. Si è diffusa la paura, di fronte a una religione che molti ritengono troppo dogmatica, politicizzata, esclusiva. L’allarme s’è esteso alla Chiesa cattolica, che ha reagito alla sfida mettendo in questione l’ecumenismo del Concilio Vaticano II.".

Beh, ma a questa gentile signora non sovviene il ricordo della data 11 settembre 1683? Oltre a essere 280 anni prima del Concilio Vaticano II è la data della fine dell'assedio di Vienna da parte dei Musulmani.
Qui una parte di informazioni, prese da StoriaLibera.
In pratica, fermarono l'invasione dell'Europa per un soffio. Per inciso, non è una coincidenza la data dell'attentato del 2001, visto che da allora per i musulmani wahabiti in primis quello è un giorno di lutto.
Se non quella data, almeno mi sarei aspettato che si ricordasse della battaglia di Lepanto del 1571, nella quale venne distrutta la flotta musulmana da parte della Serenissima e di tutti gli alleati cristiani dell'epoca.
Lo so, lo stesso Michele Serra ha tirato una crepa mostruosa su questo argomento qualche settimana fa, ma qui non parliamo di un commentatore ironico divertente e un po' comico ma non proprio un pensatore, qui parliamo di Uno Dei Più Autorevoli (notare le maiuscole) Opinionisti del Partito Democratico, fra le altre cose compagna di vita di TPS.

"Il rapporto tra religione e politica è divenuto sempre più un assillo" .
Come? veramente sono mille anni che lorsignori cercano di farci fuori, sveglia!
L’allarme s’è esteso alla Chiesa cattolica, che ha reagito alla sfida mettendo in questione l’ecumenismo del Concilio Vaticano II
Questa è proprio fantastica...

La Spinelli vuol dare la colpa di una tardiva ritardatissima e riluttante reazione all'invadenza islamica al papa in carica, ignorando bellamente che il CVII era già stato criticato proprio in quelle parti connesse alla Teologia della Liberazione ormai obsoleta, un relitto degli anni '60 che fa solo danni, anche da Giovanni Paolo II molto prima di questo inizio secolo. Nel 1994 mi pare.
Il resto dell'articolo è tutto in questo tono, uniforme grigiore di conformismo sinistrorso. Lo stesso che negli anni '50 faceva gridare in america "better red than dead".

Morale:  anche questa volta 'sti personaggi provano a cambiare la realtà quando non collima con le loro idee strategiche.

Altrimenti, sarebbero costretti a cambiarle.

venerdì 23 maggio 2008

BQ 31: Chi (Di Pietro) di Mastella ferisce...

Buffonata quotidiana di oggi:
chi di Mastella ferisce, di Mastella perisce, o dovrei dire
di DI PIETRO perisce?
Mmmm... il principe dei tagliagole manettari giacobini e moralisti che favorisce la figlia così  Un Vero Spettacolo

Sono certo che il suo amico e sodale Travaglio ci farà un libro dei suoi, ad amplissima tiratura e relative lucrosissime vendite, dal titolo "La Casta: Clientele Molisane"

Si, sto sognando; non succederà.

giovedì 22 maggio 2008

"Good Morning Andrea Romano"

Riporto da LaStampa di oggi un pezzo di un articolo di Andrea Romano, noto giornalista di sinistra, fra i fondatori del PD, ultimamente più Partito Depresso che mai.

"Fuori dal perimetro politico del Pd sta rapidamente rafforzandosi un’entità di opposizione all’insegna dell’intransigenza e dell’indignazione moralistica, dominata da quel Di Pietro con cui Veltroni ha stipulato un’alleanza elettorale che attende ancora di essere spiegata. L’opposizione dipietrista può vivere serenamente di rendita, senza alcun bisogno di definire se stessa. Le sue ragioni sono quelle che hanno dominato il centrosinistra nella sua precedente stagione di opposizione tra il 2001 e il 2006 e che hanno segnato il destino dell’Unione durante il governo Prodi. Sono ragioni strutturalmente minoritarie e incapaci di arrecare il minimo danno al consenso del centrodestra, ma molto popolari presso una militanza allevata da anni al culto della superiorità morale dell’antiberlusconismo. Per rendersene conto basta leggere l’Unità di questi giorni: quello che in teoria dovrebbe essere il quotidiano del Pd è stato di fatto appaltato alle ragioni dell'Italia dei Valori, partito alleato ma già concorrente."

Leggo meglio, un filo incredulo:
"..molto popolari presso una militanza allevata da anni al culto della superiorità morale dell’antiberlusconismo..."

Già, quella di Michele Serra, Santoro e Travaglio.

Se Romano voleva dirmi che per anni non ha capito nulla, non avendo nemmeno cercato di fermare questo tipo di politica per un attimo, ci è pienamente riuscito.

Goooooooooood Morning Andrea Romano!
(aka da leggere nello stile dell'urlo di Robin Williams nel film
Good Morning Vietnam)