Sono giorni che leggo notizie sui media mainstreams (quelli al governo, insomma, quelli delle banche) che riguardano il blocco dei TIR, e non mi capacito di due cose.
Anzitutto, non mi capacito come mai tutti, con la lodevole parziale eccezione del TG5 di ieri, dicano che sono degli sporchi egoisti/mafiosi/criminali/fascisti e chi più ne ha più ne metta; che non possono bloccare il paese etcetera etcetera.
Inoltre, non mi capacito che non dicano a tutti gli altri italiani il vero succo della protesta:
pagano troppe tasse per continuare a lavorare rispettando la legge, e che non ce la fanno.
In sintesi, i mainstreams media non dicono che
chi protesta vuole meno tasse.
Guarda caso: gli stessi media sono quelli che non camperebbero un giorno senza lo stato, i contributi a fondo perduto e le detassazioni.
Guarda caso, i parassiti statali e compagnia bella, protettissimi dal Monti che ne è uno dei campioni anche nell'ultima manovra, sono proprio quelli che
vogliono più tasse (per gli altri, ovviamente, loro prendono i soldi senza produrre)
Allora, riflettendo un attimo salta all'occhio un
inizio di conflitto sociale su basi nuove:
- chi produce, lavorando, e viene tassato sopra ogni possibilità di sopravvivenza (produttore)
- chi approfitta del tassato, e succhia da pantalone in tutte le forme possibili (parassita)
Prima o poi, qualcuno si accorgerà della novità e avremo un bel cambiamento, anche politico.
Chissà se quei genii del PDL si daranno una mossa a capire che pensa il loro elettorato; basta chiederglielo, no?