Ieri primo maggio.
Una religione beatifica Giovanni Paolo Secondo. Festa, gioia. Il papa dell'amore, della comprensione e della vittoria sul Comunismo.
Un'altra religione celebra la morte di uno dei suoi figli più famosi, noto spacciatore di morte e di terrore. Un cattivo maestro che verrà celebrato in futuro e adorato da schiere di emulatori perchè istigava alla violenza e alla morte, altrui ovviamente.
La differenza c'è e si vede; lo diceva Oriana, i fatti le danno ragione, come al solito, a posteriori.