Buffonata quotidiana out-of-date ( l'editorialone su La Stampa è di Sabato 16).
Commento oggi perchè alcune volte bisogna rileggere con calma prima di scrivere un'opinione.
La nuova signora Padoa Schioppa (Barbara Spinelli) scrive un pamphlet antiisraeliano pieno di fuffa sui fatti accaduti nel passato anche recente.
Non commento punto per punto; lo segnalo soltanto come un esempio di come si racconta la storia, o meglio: di come ce la raccontano da sinistra nei giornali della grande industria.
Di questo passo la Spinelli si presenterà alla prossima conferenza dei negazionisti dell'Olocausto organizzata da quei democratici degli Iraniani.
La cosa divertente? Se me ne accorgo io che è un articolo insulso fazioso pieno di ampollosa scontata e pletorica retorica politically-correctness (e scritto anche in maniera pesante, se mi posso permettere una critica sull'uso della sintassi e della semantica della lingua italiana), figurati quelli che contano davvero...
Oriana era un'altra cosa, in tutti i sensi.
Non vorrei essere nei panni di TPS: assediato per la figuraccia della finanziaria delle più-tasse-per-tutti da un lato, in attesa del rimpasto di governo di primavera con il quale lo scaricheranno come capro espiatorio delle ca****e del governo F(P)rodi, e dall'altro dai viaggi onirici della sua nuova compagna di vita :-(.
Mi chiedo che ne penserebbero suo padre, Altiero Spinelli, e sua madre Ursula Hirschman, lui antifascista e lei ebrea antinazista, conosciutisi al confino di Ventotene durante il fascismo, di questo odio smisurato che la loro figlia ha per gli ebrei e Israele.
La sindrome di Giorgio Bocca e Enzo Biagi colpisce un altro mostro sacro della intellighentia di sinistra.
UPDATE: mi accorgo ora che IlBlogDiBarbara ha fatto qui una analisi puntuale delle idiozie di questo articolo, bravissima!