mercoledì 8 novembre 2006

Mid term

Non so ancora se al Senato il GOP ha tenuto o no, non importa molto. Tanto, come sempre gli ultimi due anni di secondo mandato sono i più brillanti per i Presidenti.

Mi interessa notare solo un fatto: come al solito tutti i commentatori vedono l'America con l'occhio del loro personale interesse, in stile tifo da stadio, ignorando i fatti.
Anche Severgnini oggi sul Corriere, tanto per fare un esempio, ne dice varie che non stanno insieme nemmeno con il cianoacrilato. Lui e gli altri ancora più del solito mi confermano che ogni informazione della stampa e comunicazione del potere va presa con le molle.
Allora, che conclusione ne traggo? Beh, mi viene voglia di scommettere, una piccola sfida con me stesso, per dimostrare che i soloni dell'informazione non vedono più in là del famoso dito, ignorando la trave. O che lo fanno apposta pro-domo-loro.

Scommetto che il prossimo presidente USA (2008) non sarà un democratico; o Rudy Giuliani o McCain, salvo che Condy Rice non decida di candidarsi. I sondaggisti che han pronosticato l'esito di oggi da mesi dicono proprio questo.

Scommetto che nessuno dei giornalisti europei che stanno gongolando ha notato che i Democratici hanno candidato nei posti chiave personaggi totalmente conservatori, o addirittura repubblicani (Virginia etc.) pur di vincere qualche seggio; ovvio che le conseguenze si faranno sentire... quando dovranno votare.
E tutte le panzane su ritiri vari andranno a farsi benedire.

Scommetto inoltre che se la base del partito democratico non riuscirà a resistere alla candidatura di Hillary Clinton, notoriamente molto più conservatrice in politica estera dell'attuale presidente, il partito perderà le elezioni presidenziali e lo farà clamorosamente come ha fatto Kerry nel 2004 se i Repubblicani candideranno la Rice; volete mettere il confronto fra due donne, una WASP (avvocato di successo, di famiglia iperbenestante, moglie tradita di un Presidente, prototipo del democratico liberal della west coast, abortista etc.) per i democratici contro una nera (figlia di un povero pastore protestante dell'Alabama, brillanti studi universitari, vita integerrima e addirittura non sposata) per i Repubblicani?

Scommetto che sentirei il Severgnini di turno pontificare per il voto alla bianca Hillary contro la nera Condoleeza; quando si dice un vero conservatore

Ai posteri...

PS: nulla di personale con il buon Severgnini... qui il suo post di oggi. Beato lui che scrive su un giornale ad alta diffusione, e lo pagano pure (la mia è pura invidia), ma per me come dicono a Bologna "a i'gnarrìva brisa"...

UPDATE: stamane Massimo Teodori scrive un articolo che afferma esattamente tutto quello che ho scritto a caldo ieri sera... da leggere qui