venerdì 5 maggio 2006

RCS usa ancora le intercettazioni illecite pro domo sua

Come al solito, un film già logoro, vengono pubblicate intercettazioni sul Corrierino. Questa volta anche sulla rosea, e riguardano Luciano Moggi.
Moggi si è allargato troppo in questi anni e la proprietà (Fiat, RCS, Juventus) ha deciso di dare una spinta alla rimozione della triade Moggi-Bettega-Giraudo di cui si parla da mesi sottovoce. Come ? Con il solito metodo della pubblicazione di intercettazioni telefoniche, come la scorsa estate: per fermare la scalata a RCS e a BNL di Ricucci, Fiorani e i DS ("Abbiamo una banca", Fassino, agosto 2005) pubblicarono illegalmente come al solito pagine e pagine di telefonate "penalmente irrilevanti" (D'Alema, agosto 2005). Il tutto in barba al segreto istruttorio, ma tant'è: con questo direttore del Corriere già nella stagione del giustizialismo gli avvisi di garanzia venivano pubblicati e anticipati sul giornale, come per esempio quello per il G7 di Napoli a Berlusconi del 1994.
Ovvio che continuo a chiedermi come mai Ricucci e Fiorani siano dentro e Consorte e Sacchetti di Unipol (vedi i 50 + 50 milioni di euro di nero trovati) sono fuori, ma come al solito la legge si applica per i nemici e si interpreta per gli amici. Tanto che una giustizialista al Quirinale (Finocchiaro) non mi meraviglierebbe troppo.

E noi ci andiamo di mezzo...

Keep Smiling (thanks to Gianni Pardo per l'idea)

"E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che la Juventus vinca uno scudetto onestamente"(L. Moggi, Processo di Biscardi 2005, guarda caso che coincidenza)

"«Babbo, babbo: me la compri la maglia della Juve?»«Come la vuoi, da giocatore o da arbitro?»"

23/09/2004 (conversazione tra Pairetto e Dondarini il giorno dopo la partita finita 3-0 per la Juve con un rigore contestato)
"Dondarini: «Certo, ma io ti dico, io ho cercato... di far sì, insomma, che la partita andasse a quella fine»"

"Ragazzo compra una maglietta di DelPiero in un negozio e all'uscita il dispositivo antitaccheggio suona all'impazzata. Il guardiano controlla lo scontrino, tutto in regola. Un po' stupito, vede la maglia, si stringe nelle spalle e dice al ragazzino:
«Ah, ecco cos'era: sono le stelline degli scudetti!»