mercoledì 31 marzo 2010

La sinistra che vorrei

Qualcuno che scrive in chiaro quello che penso da anni.
Davide Giacalone, qui.

Riporto interamente il post, a futura memoria; così almeno potrò dire senza tema di smentite che non ero l'unico a pensarla così. Magra consolazione, però, per me e per loro.

31-03-2010

Sinistra di niente


E adesso, per la miseria, stiano a sentire, quelli della sinistra. Arroganti e presuntuosi, abbiate la dignità d’ammettere che noi li abbiamo indovinati e descritti per tempo, i mali che vi avrebbero condotto a rovina. Non prendetevi in giro per i fatti vostri, non raccontate che alle regionali v’è andata benino. Peggio era impossibile, perché avete tenuto (perdendo) solo dove resiste un blocco sociale e l’unica regione dove avete vinto, fuori da quel blocco, la dovete a un vostro avversario. Piantatela, quindi, e leggete, senza sbavazzare in giro che non v’abbassate a compulsare questo fogliaccio. Ricordate che il caviale rubacchiato (a voi danno il lompo) non ha il gusto sincero del salame guadagnato. Se ci fosse in giro il compagno Gramsci vi prenderebbe a calci, tanto siete fessi nel credere a quel che dite e incapaci nel leggere la realtà.

Il governo di centro destra, anche dopo la vittoria di Silvio Berlusconi e della Lega, deve fare i conti con problemi grossi, l’ultimo dei quali è stabilire come comportarsi con quelli cui, pur eletti e promossi da quella parte, piace tanto piacere a voi. I veri ostacoli sono rappresentati dagli effetti della crisi economica e dallo sfarinarsi di una macchina statale le cui istituzioni sono occupate da incompetenti o da rancorosi e vendicativi. Siccome nessuno crede che voi siate un’alternativa, capiterà, come è sempre capitato, nel nostro bipolarismo senza riforme istituzionali, che le tensioni del Paese si scaricheranno tutte sulla e dentro la maggioranza. Non gioitene, è la prova della vostra irrilevanza. Di quel che la maggioranza dovrebbe fare, di quel che non è stata capace di realizzare, ci siamo occupati molte volte, noi liberi, e torneremo a scriverne. Ma oggi siete voi, il caso tragico.


Conosco a memoria i vostri riflessi condizionati, potrei pubblicarli a puntate e in ordine alfabetico. Qui, di seguito, alcuni indizi. Il prossimo, fra voi, che osa dire una parola sui procedimenti penali che riguardano Berlusconi, prendetelo a padellate. Arricchisce quattro parassiti di procura e ammazza voi. Piuttosto, ponete alla maggioranza il problema della peggiore giustizia del mondo civile. Proponete, voi, riforme drastiche, sfidandoli su quel terreno. Non ci perderete un voto, e ci guadagnerete in dignità. A quelli, fra voi, che oseranno sostenere sia colpa del governo l’aumentare dei disoccupati, copriteli di pernacchie. E’ il nostro mercato del lavoro, è il nostro sistema produttivo ad avere bisogno di riforme, per potere meglio ripartire. Proponete una legislazione più elastica, che diminuisca le garanzie in capo agli occupati e aumenti il numero di quelli che lavorano, accrescendo la ricchezza di ciascuno e quella collettiva. Furono uomini della sinistra riformista a vedere questa strada, ma erano minoranza, fra voi reazionari.


Sputate in un occhio a quelli, fra voi, che non sanno far altro che chiedere maggiore spesa pubblica. Mostrategli il livello cui è giunta la pubblica istruzione e domandatevi se con più soldi si ottengono maggiori risultati o maggiori ostacoli alla selezione e alla meritocrazia. Mettetevi in testa che sono cose di sinistra, perché favoriscono la mobilità sociale. Ma che lo dico a fare, visto che siete il partito della baronie incistate e trinariciute? E il tamburo, datelo in testa a quelli fra voi che si credono tanto buoni e progressisti nell’andare a suonarlo assieme agli immigrati, proponendo la fratellanza e tenendoseli in casa per pulirvi il bagno e reggervi il nonno. I benestati, quali siete, non hanno problemi con gli immigrati, poveri cocchi, il guaio è tutto del popolo, che se li ciuccia nei quartieri periferici. E non crediate d’essere gli unici in grado di capire le cose ovvie: gli immigrati sono ricchezza e nessuno si sogna di allontanarli. Però i clandestini sì, i delinquenti anche. Continuate ad arricciare il naso, borghesucci fuori dalla realtà.


Oh, e perché non vi facciate illusioni, sappiate che la ricchezza di molti di voi è offensiva per gli altri, perché acquisita senza mai avere lavorato una sola ora in vita vostra. La ricchezza è una cosa bella, positiva, ammirevole. Ma solo se ottenuta in cambio di lavoro. I vostri dirigenti sono burocrati di lungo corso, rappresentanti di una struttura ottocentesca che pretendono di parlare alla modernità. Non c’è da stupirsi, se non li prendono sul serio. Solo che voi non lo capite, perché credete ancora di potere fare la morale agli altri, e lo pensate perché sconoscete l’etica. Fate anche ridere: ritenevate eroica dimostrazione d’amore fra i popoli farsi pagare il viaggio verso l’est comunista, in modo da barattare una calza di nylon con i favori sessuali di qualche Svetlana, mentre ora fate gli scandalizzati se Svetlana v’ha maledetto, ha preso l’aereo ed è venuta a mettere a maggior profitto quel che voi raccattavate con l’elemosina. Penosi.


E visto che ci siamo arrivati, al tema del comunismo, vi suggerisco di mettere la mordacchia a quei quattro ritardati che ora affermano sia necessario manifestare un qualche dissenso dal regime castrista. Noi lo facevano trenta anni fa, contro di voi e da voi derisi. Noi sappiamo che la libertà è un bene indivisibile, voi sapete solo mettervi al vento. Lasciate perdere, i conti dovete farli con voi stessi, che ancora avete la medesima dirigenza che prendeva, nelle proprie mani, soldi sporchi di sangue, rubati a popoli oppressi. Fateli, quei conti.


Vi paiono irricevibili, queste parole? Peggio per voi. Pensate di continuare a puntare sul crollo della maggioranza e sulla scomparsa di Berlusconi? Accendete un cero al santuario dei perdenti. Di voi, tutto sommato, m’importa poco. Il guaio è che occupate la sinistra, le impedite d’essere una forza di riformismo innovativo e propulsivo, immiserendoci tutti. Se non capite neanche la lezione di questi giorni, è segno che la cicogna vi portò per far felice chi approfitta della vostra stoltezza.

mercoledì 24 febbraio 2010

DARPA colpisce ancora

Dalla agenzia governativa DARPA - che a suo tempo inventò la rete che tutti conosciamo ora come internet - esce una piccola piccola notiziola, minuscola, senza proclami eclatanti.
Di quelle notiziole però che possono cambiare il mondo. Come successe con internet, appunto.

Qui l'annuncio riportato da un blog specializzato.
http://alfin2100.blogspot.com/2010/02/if-algal-oil-costs-1-per-gallon-how-can.html

"The Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), an office of the US Department of Defense, will soon be producing jet fuel made from algae at a price comparable to that of petroleum-based fuel, the UK Guardian reported on Saturday. DARPA could be months, not years, from producing an algal biofuel that is price-competitive with fossil fuels. According to Barbara McQuiston, special assistant to energy for DARPA, “Oil from algae is projected at $2 per gallon, headed towards $1 per gallon.”

In sintesi: sono in grado di produrre benzina per jet a 2 dollari al gallone a partire dalle alghe, con la prospettiva di arrivare a un dollaro. Ovvio che la benzina standard costi molto meno di quella avio.

Che sia l'inizio della fine della dipendenza dalle dittature orientali basate sul petrolio? Magari

mercoledì 3 febbraio 2010

50 anni senza Fred

Muore il 3 febbraio 1960 Fred Buscaglione, sulla sua Cadillac rosa sbattendo contro un camion in uno sciocco incidente stradale.
Mi chiedo quali altri piccoli gioielli come questo ci avrebbe lasciato se fosse vissuto ancora a lungo uno dei geni della musica leggera italiana del secondo dopoguerra.

Saluti, Fred Dal Whiskey Facile!:-)


lunedì 1 febbraio 2010

Bologna: il punto della situazione

Vediamo che sta succedendo a Bologna.

In questi giorni verrà deciso dal governo il decreto per tenere le elezioni, ma quando? Nessuno lo dice, ma un decreto che faccia votare assieme alle regionali (come vorrebbero i DS così avrebbero l'effetto trascinamento) sarebbe ampiamente a rischio ricorsi.
I ricorsi riguarderebbero l'illegittimità delle elezioni: chiunque vinca, sarebbe sub judice per motivi formali e sostanziali; uno a caso, la mancanza di tempo per la campagna elettorale.

Inoltre, vista la situazione gravissima, i maggiorenti del PD stanno cercando di mettere in campo un pezzo grosso, grossissimo, per salvare la situazione (Prodi); il buffo è che è proprio quello che ha causato il danno dal momento che gli ultimi due sindaci (Delbono - Cofferati) sono stati proposti, approvati e spinti dallo stesso Prodi e dai dossettiani della città, come dice il professor Pasquino.

Penso e spero si voterà a giugno; nel caso, avrei una idea per il sindaco.

manesManes Bernardini
, Lega Nord (per ora).  E' unanimemente riconosciuto come un giovane avvocato intelligente, sveglio, non intrallazzato con il potere consociativo catto-comunista che governa da sessant'anni Bologna. E' l'unico che per tutta la durata della giunta Cofferati ha fatto davvero opposizione nel merito, tutti i giorni in consiglio comunale, facendo rilevare le incongruenze, le scelte sbagliate (CIVIS, People Mover, Metropolitana, Stadio, Hera, la moschea proposta da Cofferati, sicurezza).
Bolognesissimo, non come gli ultimi proposti da sinistra. Finalmente.

Uscisse dalla Lega - magari per finta - potrebbe raccogliere i voti di tutti.

Ovvio che è difficile se non impossibile che lo sgangherato PDL emiliano romagnolo abbia una intuizione del genere e che la consociativa UDC connivente con il PD si prestasse, però sarebbe possibile vincere.
Anzi., sarebbe l'unico modo per vincere le elezioni comunali a Bologna; per fare una metafora calcistica, il PDL sta per sbagliare un rigore a porta vuota.

Con Bernardini candidato e una campagna elettorale mirata agli elettori di sinistra e a evidenziare un giorno si e l'altro pure i misfatti delle giunte Delbono e Cofferati, e non verso quelli che lo voterebbero comunque - come me - potrebbe vincere a mani basse. Esattamente quello che non è stato fatto nelle ultime elezioni del 2008.

Finalmente, Bologna manderebbe a casa i dossettiani di Prodi e il partito Comunista ormai in disfacimento e ridotto a una simil massoneria economica (senza i pregi ideali) e a un comitato d'affari.
E io avrei una città normale.

venerdì 29 gennaio 2010

Ma splinder funziona o no?

... sono giorni che litigo con i templates... help!
E guarda un po', non erano i templates; era il nuovo anti phishing di OpenDNS che mi tronca le immagini, vai tu a sapere perchè

mercoledì 27 gennaio 2010

C'è del marcio a Bologna

Spazio humor e satira.

Come ha detto il professor Pasquino ieri sera a Cruciani di Radio24,  "Questa è la seconda sòla che Prodi ha rifilato a Bologna; la prima è stata Cofferati".

Sinceramente, mi auguro un bel commissariamento lungo ed elezioni il prossimo anno; così salterebbero tutti i cervellotici e magna-magna-based progetti in corso (il fetentissimo e inutile CIVIS, PeopleMover etc.) decisi da questa giunta e dalla precedente di Cofferati.

Intanto, un po' di humour non guasta; tanto per ricordare il caustico spirito  bolognese - con le sue feroci cattiverie intrinseche che lo caratterizzano - al mondo. Già in campagna elettorale i cartelloni con un improponibile arancione (e che, siete degli Hare Khrishna? Non eravate rossi fino al midollo? Vabbene scolorire... ma arancione...) erano orripilanti. Questi possono solo migliorare.









Chi di cartellone ferisce...

lunedì 25 gennaio 2010

Ogni tanto una buona notizia: si dimette Delbono

Il mantovano prodiano professor Delbono, purtroppo sindaco della mia città, finalmente ha rassegnato le dimissioni.

Peculato.

In sintesi: han trovato un paio di bancomat intestati a un suo amico e fornitore della regione Emilia Romagna quando il prof. era vicepresidente, bancomat che dal 2001 al 2008 sono stati a disposizione del sindaco, per la precisione dal 2004 in poi della compagna.
Scaricata da lui, lei Cinzia Cracchi si è vendicata raccontando al candidato di centrodestra (Cazzola) durante le elezioni comunali che lei aveva a disposizione dei soldi di provenienza quantomeno dubbia.

Io, garantista da sempre, lo sono anche in questo caso; mi aspetto che vengano pubblicati e controllati tutti i movimenti di quei conti correnti - la legge antimafia prevede che vengano conservati 10 anni - e che si possa ampiamente chiarire chi pagava cosa e perchè.
Anche perchè è proprio una cosa normale che un amministratore pubblico riceva in "comodato gratuito" un conto corrente altrui dal quale prelevare a mio piacimento.

Nonostante il mio garantismo intrinseco - cioè non appartengo alla categoria dei robespierre alla travaglio -  alla luce di altri comportamenti mica sono tanto convinto della liceità di certe transazioni... Vedremo che diranno i giudici. Di pettegolezzi sull'argomento in città ne girano da anni.

Ah, as usual i giornali nazionali hanno visto il dito - la donna tradita e i rimborsi spese gonfiati della Regione Emilia Romagna - invece delle transazioni illecite, ma tant'è; mica è nuovo questo atteggiamento.
Forse dovrebbero fare un po' meglio il loro mestiere.

Dimenticavo: personalmente, per il bene del PD e della rielezione certa di Errani a Governatore, fossi stato nel sindaco mi sarei dimesso prima; probabilmente il danno grosso è stato evitato (indagini a fondo sui movimenti degli ultimi 10 anni di fondi regionali...) ma non quello di immagine.
L'eterno match dei fratelli coltelli (prodiani, dalemiani) in Emilia ha avuto un'altra puntata.

Forse, questa storia ha ancora molti capitoli interessanti da leggere. Chissà che non vengano scritti.