Da bolognese, conosco di fama Enzo
Raisi da trent'anni. Ho seguito tutta la sua carriera politica dentro l'MSI, poi dentro Alleanza Nazionale e nel PDL.
Adesso, sta con Fini come tutti gli ex.-Rautiani che lo hanno seguito. O indirizzato, ai posteri l'ardua sentenza.
Già, proprio gli ex-Rautiani che quando nacque AN erano all'opposizione di
Fini e che Gianfranco ha sempre trattato a pesci in faccia. Ora sono il nerbo del nuovo partitino del Presidente della Camera. Nessuno si è chiesto come mai sia successa una cosa simile? Forse solo
Storace ci ha provato....
A occhio, Futuro e Libertà anche considerandolo insieme a (de)Generazione Italia vale circa un terzo di quanto valeva AN elettoralmente, intendo vicino alla soglia del 4 percento e questo non è un successo dal momento che all'avversario rimane una massa di elettori appena sotto il 30 percento. Se le ragioni della scissione fossero politiche, mi sarei aspettato che tutti gli elettori o quasi della ex AN lo seguissero più una quota dei delusi (?) da
Berlusconi, ma ciò non è successo e dubito succederà.
Ora, detto tutto ciò,
vogliamo scommettere che alle prossime elezioni comunali a Bologna ENZO RAISI e i suoi appoggeranno CEVENINI del PARTITO DEMOCRATICO?Rinnegherà tutta la sua storia per qualche poltrona... e magari perchè lo ha detto
Fini: i sintomi del salto della quaglia ci sono tutti.
E finirà come sempre è successo in questi casi: i generali se ne vanno a sinistra, i voti no.
Facendo così, il candidato della
Lega prenderà mooooolto di più del
6 percento che vale a Bologna città, no?