lunedì 8 novembre 2010

Arrivederci, Fenomeno

Dopo 81 corse di MotoGP 800cc, 23 vittorie e 20 pole position  e il primo Mondiale vinto dalla Casa nella storia,
lascia Ducati il Fenomeno Casey Stoner.

Un'era si chiude, un'altra comincia (?). O forse no.

Restano i ricordi di un Fenomeno, non ancora campione. So che prima o poi tornerà; ho un debole per gli aussie, cavalli pazzi tutto genio e sregolatezza ma adorabili piloti.

Il giorno della vittoria Mondiale, Giappone 2007





sabato 9 ottobre 2010

Ophelia & Kinderszenen

Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia,
la piccola Ophelia vestita di bianco va incontro alla notte dolcissima e scalza,
nelle sue mani ghirlande di fiori e nei suoi capelli riflessi di sogni,
nei suoi pensieri mille colori di vita e di morte, di veglia e di sonno.

Ophelia, che cosa senti quando la voce dagli spalti
ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore.
Ophelia che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato,
nei guizzi che la trota fa cambiando di colore?

Perchè hai indossato la veste più pura, perchè hai disciolto i tuoi biondi capelli?
Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli?
Quali parole son sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia?
Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia?

Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere,
ma dormi ormai e sentirai cadenze di liuto...
Ophelia non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,
ma forse sai e lo dirai con magiche parole...
Ophelia le tue parole al vento si perdono nel tempo,
ma chi vorrà le troverà in tintinnii corrosi...
Ophelia, lalalalalalala.....











venerdì 8 ottobre 2010

Raisi con Cevenini

Scommettiamo che l'ex MSI-AN-PDL e ora finiano Enzo Raisi si candida con Cevenini a fianco del PD alle comunali a Bologna?
E poi dicono che uno finisce per essere obbligato a votare Lega Nord o La Destra per evitare questi trasformismi... se le vanno proprio a cercare

giovedì 9 settembre 2010

Indovina chi l'ha detto?

«La terza carica dello Stato deve es­sere super partes, non può dire “ora non parlo come presidente della Camera” » e dire quel che le pare, so­prattutto se poi «è stata eletta da co­loro che ritiene irresponsabili, traditori e persino attentatori della democrazia », e se poi esprime «giudizi net­ti e così polemici senza mettere in dubbio il fatto che parla come singo­lo parlamentare o privato cittadino e non più come presidente della Camera ». Insomma una terza carica del genere, se proprio vuole fare po­litica e dare giudizi sugli altri leader, forse dovrebbe «prendere in consi­derazione anche l’ipotesi di rimettere il manda­to »

Lo so che è difficile da credere, ma è vero. 1995, Fini parlando di Irene Pivetti.


mercoledì 8 settembre 2010

Giampaolo Pansa su Fini

Pansa incredibile nella sua lucida sintesi, come al solito, questa volta su Fini.

"A mio parere, Fini è ormai un politico senza futuro, anche se la sua nuova insegna, Futuro e libertà, suggerisce il contrario. Non guiderà mai più un governo di centrodestra, perché in quell’area elettorale verrà sempre ritenuto uno sporco traditore. E nel centrosinistra, un approdo obbligato, sarà appena uno dei tanti partner della Grande Ammucchiata Anticavaliere. Però non il Numero Uno. Insomma, per dirla in soldoni, come leader Fini è arrivato all’ultimo valzer."

qui l'articolo completo su IlRiformista

martedì 7 settembre 2010

Ecco come muore la Libertà

Ecco come muore la Libertà.

Muore quando non posso più votare chi voglio, dargli un mandato per una legislatura e vederlo rispettato, ed eventualmente decidere di non votarlo più la prossima volta se non ha fatto quanto mi aspettavo.

Muore quando chi ha perso le elezioni vuole arrivare al potere senza passare per il voto.

Muore quando potentati economici editoriali sovvertono il voto popolare pur di riprendere il "loro" posto nel paese.

Muore quando  un candidato si presenta agli elettori dicendo picche, poi da eletto fa cuori o quadri.

Muore quando il - fannullone - potere giudiziario invade il campo del legislativo con il beneplacito di tutti quelli di cui sopra,  i non eletti e potentati; e non è arginabile in alcun modo. A questo occorre aggiungere anche tutti gli apparati burocratici dello stato, parastato e sindacato; la conservazione dello status quo.

Muore quando il luogocomunismo sopprime il buon senso per motivi di bottega, e mi sa che questo sia il caso.

I veri rivoluzionari sono in sintesi i poveri elettori normali che votano e scelgono.
Gli stessi che sono e saranno defraudati del loro voto dalla morte della Libertà.

lunedì 6 settembre 2010

Vogliamo scommettere che...

Da bolognese, conosco di fama Enzo Raisi da trent'anni. Ho seguito tutta la sua carriera politica dentro l'MSI, poi dentro Alleanza Nazionale e nel PDL.

Adesso, sta con Fini come tutti gli ex.-Rautiani che lo hanno seguito. O indirizzato, ai posteri l'ardua sentenza.
Già, proprio gli ex-Rautiani che quando nacque AN erano all'opposizione di Fini e che Gianfranco ha sempre trattato a pesci in faccia. Ora sono il nerbo del nuovo partitino del Presidente della Camera. Nessuno si è chiesto come mai sia successa una cosa simile? Forse solo Storace ci ha provato....

A occhio, Futuro e Libertà anche considerandolo insieme a (de)Generazione Italia vale circa un terzo di quanto valeva AN elettoralmente, intendo vicino alla soglia del 4 percento e questo non è un successo dal momento che all'avversario rimane una massa di elettori appena sotto il 30 percento. Se le ragioni della scissione fossero politiche, mi sarei aspettato che tutti gli elettori o quasi della ex AN lo seguissero  più una quota dei delusi (?) da Berlusconi, ma ciò non è successo e dubito succederà.

Ora, detto tutto ciò, vogliamo scommettere che alle prossime elezioni comunali a Bologna ENZO RAISI  e i  suoi appoggeranno CEVENINI del PARTITO DEMOCRATICO?

Rinnegherà tutta la sua storia per qualche poltrona... e magari perchè lo ha detto Fini: i sintomi del salto della quaglia ci sono tutti.

E finirà come sempre è successo in questi casi: i generali se ne vanno a sinistra, i voti no.
Facendo così, il candidato della Lega prenderà mooooolto di più del 6 percento che vale a Bologna città, no?