lunedì 23 marzo 2009

Friedrich, Caspar David

Caspar David Friedrich.

Da vedere, assolutamente. Anche qui.

friedrich.wanderer-sea-fog
(Il Viandante nella Nebbia, 1818)

giovedì 19 marzo 2009

Il Fenomeno colpisce ancora

Un vero Fenomeno, lo dico da quando è diventato ministro .
Renato Brunetta Santo Subito, quasi quasi fondo un blog apposito... o un gruppo su FaceBook.
renato-brunetta
Dichiarazione del Nostro Fenomeno sugli incidenti di ieri all'università: la riporto da LaStampa. Per i posteri, da leggere e rileggere con fare adulatorio e malinconico in stile Proust fra qualche anno.

«Guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Così il ministro della Pubblica Amministrazione a margine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro dell’Istruzione parla degli studenti dell’Onda. A chi gli faceva notare che la protesta sta crescendo nella scuola il ministro ha replicato: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell’associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanti degli studenti, l’Onda non esiste». Brunetta ha quindi aggiunto: «Sono un democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia». Nelle recenti elezioni degli studenti «l’Onda non l’ho vista - ha detto ancora Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».

Secondo me questi elementi esaltati farebbero un favore a noi ma soprattutto a loro stessi se invece di chiedere, chiedere, chiedere diritti passassero il loro tempo a fare qualcosa di utile, tipo farsi una CULTURA e STUDIARE come abbiamo fatto tutti noi in passato.
Il concetto di DOVERI non gli è mai stato insegnato, credo.
Lavorare (o studiare, è lo stesso) costa fatica; si fa prima a chiedere i soldi al babbo e questi elementi mi sa che non sanno fare altro.

"Solo un Brunetta, c'è solo UUN Brunetta, un Bruneeettaaaa..." (musica da coro da stadio obviously)

Accidenti!! Anche questa volta il Fenomeno ha colpito nel segno.

Oggi il Premio Marco Biagi: e Cofferati?

Qui l'articolo completo da IlRestoDelCarlino.

Brillava come al solito, quando si parla del giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse sette anni fa, per la sua presenza e attività il Comune di Bologna con il suo (ancora per poco per fortuna) sindaco cofferati.
Minuscola voluta, e palese sprezzante ironia pure (mancava totalmente il Comune stamattina!!!!).
Il fiero delegittimatore che non ha mai ammesso di avere sbagliato a criminalizzare il professore anche questa volta si è fatto di nebbia. Marco Biagi
Domani in comune ci sarà una cerimonia quasi irrilevante nella quale Cofferati quasi certamente non sarà presente, salvo ripensamenti dell'ultima ora che non ci saranno dato che non si ricandida a sindaco. Per il Comune di Bologna sarebbe stato importante esserci oggi, alla consegna del Premio Marco Biagi alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime cariche dello stato e della regione, non supplire con una cerimonia intima in consiglio comunale domattina. La politica di ignorare palesemente questo premio e il giuslavorista continua imperterrita da sette anni.

Cofferati è coerente come sempre con il suo modo di fare: annunci a livello nazionale per avere i titoloni, poi il nulla assoluto dei fatti.
Solo che anche questa volta non ha potuto fatto alcun annuncio visto che avrebbero potuto chiedergli, fossero stati intelligenti,  se la pensa ancora come allora su "quel fascista di Biagi", detto prima che lo facessero fuori alcuni "compagni che sbagliano"
Ai posteri...

martedì 17 marzo 2009

Cacciari sul futuro e passato del PD silura Prodi

Per una volta sono d'accordo con l'analisi del sindaco di Venezia Massimo Cacciari pubblicata oggi da IlGiornale.
L'argomento? il solito, il PD. Questa volta l'intervista è stata sollecitata dalla domenicale infausta riapparizione del professor F(P)rodi da quel lecchino di Fabio Fazio. Mai che faccia una domanda non in ginocchio a qualcuno di sinistra.

Lo squalo-travestito-da-squalo (vedi nota in coda) ha detto in sintesi che si stava bene quando governava lui.
E Cacciari non gliela manda a dire, per una volta con una lucida analisi ampiamente condivisibile....
Ecco qui il testo dell'articolo; ho evidenziato qualche parte interessante.
cacciari1
"Sindaco Massimo Cacciari, è ricomparso Romano Prodi e nel Partito democratico, adesso, sono in tanti ad esultare. Si unisce a questa schiera?
«Per carità. Quello di Romano non è certo un gran bel ritorno per il Pd».
Riappare l’Ulivo, Pd addio?
«Se l’idea è quella di tornare indietro, di fare una sorta di Rifondazione ulivista, si abbia il coraggio di dire che il Pd è finito. È chiaro che non c’è alcuna prospettiva politica vincente».
È irrealistico tornare indietro?
«Certo che si può. È una questione di scelte, di linea politica. Soltanto che subito dopo occorre sciogliere il Pd. E archiviare un progetto giusto».
Non mi sembra particolarmente sorpreso del ritorno del Professore.
«Non vedo alcun elemento di novità. D’altronde la sua posizione è sempre stata questa: cercare di tenere insieme a tutti i costi la vecchia coalizione di centrosinistra».
Ma Romano è stato il solo a riuscire a battere Berlusconi.
«Però ha guidato un esecutivo che cercava di rimanere in vita con un accanimento terapeutico: e logicamente ha fallito. Peccato che non abbia mai spiegato la questione di fondo».
Che sarebbe?
«Il vero motivo del suo fallimento. Il perché i partiti che formavano l’Ulivo non sono mai riusciti a stare insieme».
Tuttavia anche lei aveva creduto nell’Ulivo.
«Certo che ci avevo creduto: dieci anni fa, però. Poi i fatti hanno dimostrato che l’Ulivo non funzionava e non poteva funzionare».
Prodi s’è vendicato di Veltroni e ha detto che è caduto anche per colpa sua, nel momento in cui ha dichiarato di voler correre da solo, senza le «ali». Lettura condivisibile?
«Assolutamente no. Prodi è entrato in crisi ed è caduto perché oramai era decotto da tempo. Forse avrebbe potuto vivacchiare per un po’ ma il problema era di fondo. Al di là degli errori tattici».
Quali errori tattici?
«Ad esempio il rapporto con l’opposizione. Dissi che era una cazzata non dare la presidenza del Senato al centrodestra. Ma ripeto, questi sono tatticismi, il nodo vero era sulla questione di fondo nell’alleanza».
Una coalizione troppo raffazzonata?
«Ma certo. Dopo l’esperienza del primo governo Prodi s’è ritentato con la stessa ricetta: e sono stati due anni di inferno. Era evidente che con l’ammucchiata non si potevano fare le riforme radicali di cui il Paese aveva bisogno».
Veniamo a oggi: riproporla adesso sarebbe un errore?
«Un errore madornale. Il problema è che i prodiani, ahimè, sono convinti che Veltroni abbia fallito sulla sua linea politica».
E non è così?
«Veltroni non ha sbagliato all’inizio. Ha commesso degli errori, questo non lo nego e l’ho ripetuto più volte. Ha sbagliato, dall’inizio, la gestione del partito. Non ha avuto abbastanza coraggio ed è stato ondivago sulla linea da dare al Pd. Non è riuscito ad essere forte e chiaro».
Troppa debolezza nella gestione della leadership?
«Esatto. Ma aveva assolutamente ragione nel pensare a un progetto politico nuovo, diverso, che finalmente non fosse una semplice sommatoria dei vecchi partiti. Ma poi, purtroppo, ha commesso l’errore di voler parlare alle vecchie anime degli ex Ds ed ex margheritini».
E adesso c’è il reale pericolo di tornare indietro, quindi?
«Se le forze che compongono il partito democratico non riescono a definire un futuro comune, allora si torni alle vecchie casematte, ai vecchi schemi delle alleanze».
E per il Partito democratico sarebbe la morte?
«Ma è evidente: il Partito democratico può esistere soltanto ed esclusivamente se riesce a mantenere fede alla promessa veltroniana».
E se così non fosse?
«Non ci sono tante alternative: ci si divide. Ci saranno i prodiani da una parte, i socialisti con D’Alema dall’altra; qualcuno si accamperà con Casini e qualcun altro se ne andrà nel Pdl».
"
(copyright IlGiornale 2009)

Nota: da sempre nella mia città si definisce quel tipo di persone così: quelle che ti sembrano squali all'apparenza, ma non credi fino in fondo che lo siano; appena vai a vedere sotto la maschera... trovi lo squalo.

lunedì 16 marzo 2009

Finalmente un Repubblicano vero

Dopo accurata riflessione, esprimo un commento su una dichiarazione dell'8 marzo del senatore John McCain, ex candidato GOP alle presidenziali. Qui l'articolo completo.

mccain-john-discorso-324«Penso che debba essere presa una decisione difficile e credo che questa decisione sia di lasciar fallire alcune banche»


Sul momento ho pensato che andare controcorrente, caratteristica intrinseca del maverick repubblicano da sempre in posizioni estreme rispetto all'ortodossia del partito, abbia anche questa volta generato una dichiarazione inaspettata, per una volta in linea con la linea libertaria e reaganiana del GOP da 25 anni a questa parte.

Poi, dopo attenta lettura, ho cominciato a riflettere.


Riflettere sull'eccesso di nazionalizzazione, interventismo, protezionismo, spesa pubblica, ingessamento dell'economia che i provvedimenti adottati da TUTTI i governi mondiali porteranno sulle nostre vite in futuro a crisi superata.
Ecco, il Senatore ci sta facendo notare che anche in America stanno "statalizzando le perdite e privatizzando gli utili".

Stiamo bruciando per un presente meno pesante le nostre prospettive future?

martedì 10 marzo 2009

La volpe (D'Alema) e l'uva

Crisi: D'Alema, con Berlusconi premier ogni volta disgrazie

ROMA (MF-DJ)--"Siamo di fronte ad una crisi seria, profonda, drammatica. Non vorrei apparire un menagramo, come dice il presidente del Consiglio, anche se forse il problema riguarda piu' lui che me, visto che ogni volta che va al Governo succedono terribili disgrazie". Lo ha affermato Massimo D'Alema nel corso di un'intervista a Radio Rai 3.  (fine) MF-DJ NEWS 1011:37 mar 2009


Senza commento.

mercoledì 4 marzo 2009

4 Marzo 1943 - 4 marzo 2009

Lucio Dalla

Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua
però sapeva amare...
(Lucio Dalla, "4 Marzo 1943")

Auguri, Lucio