giovedì 9 ottobre 2008

Cofferati si è arreso senza combattere - parte prima

Dopo la fine della bottiglia di spumante stappata per l'occasione, un attimo di riassunto della situazione a beneficio dei non bolognesi in ascolto.
Il Cinese ha deciso improvvisamente di rinunciare a candidarsi a sindaco per un secondo mandato a Bologna.

Per la seconda volta in 10 anni, un sindaco di sinistra non viene ricandidato per il secondo mandato; è accaduto nel 1999 con Walter Vitali, attualmente promosso a senatore dei DS e ricordato come il secondo peggior sindaco di Bologna di sempre.

Il partito aveva già stampato e distribuito i primi volantini elettorali e fatto fare titoloni sui giornali amici riguardanti sondaggi interni della settimana scorsa che davano il sindaco come rieletto al primo turno (ampiamente smentiti da tutti i sondaggisti di professione), e aveva già rinunciato all'idea curiosa di fare le primarie per scegliere il candidato sindaco con il sindaco in carica (Cofferati) che si voleva ricandidare a tutti i costi.
Per mesi abbiamo assistito alla polemica non solo sotterranea fra i maggiorenti dei DS e Cofferati sulla ricandidatura; addirittura, ricordo una conferenza stampa in giugno per annunciare l'autoricandidatura convocata il giorno prima della analoga conferenza stampa dei DS nella quale si sarebbero annunciate le primarie...
Per tutto questo tempo, anzi per la precisione negli ultimi due anni, tutti i sondaggisti hanno affermato che per la prima volta a Bologna il centrodestra insieme unito avrebbe avuto la possibilità di vincere le elezioni anche in mancanza di un candidato forte e unitario, cosa che manca ancora; erano unanimi nel sottolineare che la candidatura Cofferati non portava valore aggiunto dall'elettorato, anzi avrebbe potuto compromettere la vittoria già incerta. Questa situazione è stata anzitutto compresa dai maggiorenti dei DS di Bologna (Pierluigi Stefanini, le Coop etc.) i quali hanno compreso che occorreva fare qualcosa pur di fermare una disfatta annunciata nel 2009.

Oggi che è successo? E' successo che dopo una ennesima telefonata con i vertici di Roma dei DS (Veltroni e Bettini) è stato comunicato al Sindaco che non era più in programma una sua candidatura se il partito voleva avere una qualche speranza di tenere Bologna.

E il Cinese si è arreso senza combattere contro il centrodestra una battaglia che sarebbe stata una sconfitta cocente, tale da eliminarlo totalmente dalla politica attiva.

Il perchè questo sindaco sia così caduto in basso nella stima dei suoi elettori, nonostante la perfetta manipolazione dei media nazionali attuata in questi anni, al prossimo post.