Ieri è mancato uno degli ultimi attori della vecchia guardia di Hollywood, Glenn Ford.
Fra le altre cose, durante la WW II era nei marines in Francia e si guadagnò la Medal of Honor sul campo.
Nella foto fra Henry Fonda (a sinistra) e Robert Mitchum nel film Midway del 1975.
Qui, qui e qui per chi volesse saperne di più su questo grande attore e grande uomo.
Buffonata quotidiana di oggi
Questa volta credo di avere capito il gioco, e non mi fregano.
Riassunto della puntata precedente, utile per capire la BQ di oggi.
Poco tempo fa, prima delle ferie il governo fece un "decreto liberalizzazioni" che in teoria colpiva farmacisti, tassisti, indebiti cartelli bancari sui costi dei conti correnti e così via.
Ottenne il plauso dell'opinione pubblica, in parte anche di centrodestra, titoloni etc.
Sull'onda della reazione indignata e spesso condivisibile delle categorie interessate, però, in pochi giorni Bersani venne smentito su tutto il decreto, o quasi tutto, e lo ritirò. Che era rimasto? soltanto due cose:
1. la possibilità per le coop (rosse) di vendere farmaci al loro interno, fino a quel punto negata dalla legge, e
2. la possibilità per chi ha tanti soldi, sempre quelle, di acquistare tante licenze di taxi.
In pratica, le uniche due cose che fin dall'inizio Bersani voleva ottenere.
Per inciso, qualcuno mi spiegherà prima o poi perchè il conflitto di interessi non si applica a sinistra.
Veniamo a oggi: Prodi prende al volo un articolo sacrosanto di Piero Ichino sul Corriere, nel quale l'economista dice quello che tutti sanno (che i troppi statali sono percentualmente molto più parassitari e rendono molto meno di chi come me lavora per il privato, e che bisogna mettere mano al bubbone cominciando a licenziarne qualcuno) per dire che faranno una commissione apposita e che
«...il discorso di Ichino sulla necessità seria di controlli anche nella pubblica amministrazione sia giusto, ma dando il diritto ai controllati di difendersi e perciò in questa commissione dovrebbero avere una parola, un ruolo, anche i sindacati»
In teoria non fa una grinza.
Però, finirà come il Decreto Bersani: sull'onda della montante indignazione sindacale, le cui avvisaglie sono già online (vedi sempre le reazioni ) e del fatto che è una eresia dire che il principale sindacato filogovernativo (CGIL) oltre ad avere la maggioranza di iscritti che sono pensionati e più dell'80% che sono statali o parastatali difende i privilegi corporativi dei "nullafacenti", come li ha definiti lo stesso Prodi, il Governo ritirerà a furore di popolo la commissione di controllo ipotizzata da Ichino (al limite la farà diventare un osservatorio, inutile quasi come la Unifil che dal 2000 ha osservato HizBallah in Libano preparare 30000 missili a 20 metri dai suoi campi senza muovere un dito
).
Con soddisfazione di tutti i protagonisti (di sinistra) della querelle.
E il vero risultato? (BQ di oggi)
sarà che la manovra finanziaria di aumenti di tasse (Visco) e tagli (TPS) per 30 miliardi di Euro sarà passata con l'approvazione degli stessi che avranno "vinto" sulla commissione Ichino senza far cadere il governo, come pare molto probabile oggi.
Panem et Circenses.
Stavolta però non ci casco.
Potrei intitolare anche questo post "la rivincita delle idee".
Sto leggendo la biografia scritta da Martin Gilbert di Winston Leonard Spencer-Churchill, divertente puntuale e piena di umorismo inglese, di uno dei miei personaggi preferiti del XX secolo.
Era uno scrittore fecondo e un uomo con un carisma nei comizi e discorsi pubblici indiscutibile, tale da fargli superare tutti i momenti difficili di una carriera politica lunga 60 anni, oltre a essere il più importante politico Inglese del suo secolo e personaggio che ha fatto la storia.
Nel 1906, in un momento della sua vita politica tumultuoso in quanto era appena passato nello schieramento liberale, lui nato tory ed erede del settimo Duca di Marlborough, figlio di quel Lord Randolph Spencer-Churchill che era stato ministro con Lord Salisbury, disse una frase che mi ha fatto riflettere.
"Se le tasse arrivano ad un terzo di quanto ciascuno guadagna con il proprio lavoro, sono tasse giuste e i cittadini sono disposti a pagarle. Se sono troppo alte o non sono giustificate dai servizi che l'assistenza statale offre, i sudditi della corona tendono a non pagarle".
Ovvio che erano altri tempi, che i sudditi ai quali il giovane Winston si riferiva erano quelli Inglesi e non tutti quelli dell'Impero; che la concezione dello stato di allora, figlia di un feudalesimo ancora imperante nella cultura conservatrice delle elite aristocratiche britanniche è assolutamente inconcepibile al nostro orecchio di europei occidentali del XXI secolo; che non c'era ancora il suffragio universale e le sue idee erano per un maggiore interventismo dello stato nella società, per raggiungere un livello minimo di benessere per tutti, ma...
Ma.
Mi sono fischiate le orecchie perchè di recente ho sentito la stessa frase quasi parola per parola, ma identica nel concetto.
Dove? qui.
Ultimo paragrafo, riportato da LaStampa, dal Meeting di Rimini, agosto 2006.
Certo, che il Caimano è proprio incredibile: come farebbero a sinistra se non ci fosse? dovrebbero inventarlo; già hanno i complessi di inferiorità così.
E pensare che scommetterei qualsiasi cosa che non sa nemmeno chi quella frase l'ha detta prima di lui.
Spero di sbagliarmi, ma secondo me siamo nel momento in cui sta cominciando una brutta storia di leggerezza e disinformazione.
Mi riferisco alla missione ONU in Libano.
Oggi tutta la stampa filogovernativa italiana (vedo p. es. qui e qui) dice che le regole della missione comprendono anche il disarmo di HizBallah, quando è palesemente falso, dal momento che dicono esattamente l'opposto come tutto il mondo sa, e anche qualcuno in Italia se ne sta finalmente accorgendo.
In pratica: chi governa ora manda con leggerezza le nostre Forze Armate sul confine di Israele per proteggere chi lancia i missili su Israele, e a un certo punto dovrà sparare su Tsahal quando inevitabilmente questo dovrà tornare a finire il lavoro cominciato il mese scorso, quella che Michael Oren ha definito "la prima guerra Iran-Israele, nata solo per prendere tempo e rinviare la questione nucleare"
Ovvio che i pacifinti italiani al governo non vedono l'ora di poter andare a fare la guerra contro gli ebrei, su mandato ONU ovviamente. E i cattivi saranno ovviamente i soliti, dopo un bel po' di questa informazione.
A questo punto spero che il centrodestra voti contro la missione, ma non credo lo farà, purtroppo.
Finirà che fra qualche tempo (so che è brutto autocitarsi) dovrò linkare questo post dentro uno che probabilmente comincerà con un pomposo "ve lo avevo detto..."
Muhammed Amin al-Husseini.
Per chi non lo ricorda, questo è il nome del Grand Mufti di Gerusalemme negli anni della seconda guerra mondiale, nonchè zio di Yasser Arafat.
Sempre per chi non se lo ricorda, era alleato dell'Asse durante la seconda guerra mondiale; venne a Berlino durante la guerra e Hitler gli diede addirittura il comando di una divisione SS nel 1943. Persa la guerra riparò in Egitto con molte SS (qualcuno ricorda l'organizzazione Odessa? indovinate chi era il capo...)
Come mai parlo di questo, a mio modo di vedere, ignobile nazista e razzista?
Una TV tedesca ha fatto un reportage di immagini inedite tratte dagli archivi del Terzo Reich (grazie a LGF, qui è possibile vedere l'intero filmato di 5 minuti con audio tedesco ma sottotitoli in inglese. God Bless bloggers like these).
Istruttivo.
Potremmo farlo vedere al padre di quel ragazzino italiano idealista di Rifondazione e dell'Arci che c'ha rimesso la pelle a Gerusalemme qualche giorno fa per mano di un discepolo di questi favolosi personaggi.
Padre che non ha capito nulla del mondo, e mi spiace per lui perchè anche se ha gli occhi foderati di prosciutto non lo aiuterà a dimenticare il vero orrore. E i suoi mandanti, che sono gli stessi che il figlio, un altro che non aveva capito nulla, era andato scioccamente e stupidamente a difendere in nome di una contrapposizione ideologica sconfitta dalla storia e viziata dello scambio propagandistico delle parti in causa.
Chissà se prima o poi la gente comincerà a non prendere per oro colato tutto quello che la propria parte politica afferma e ricomincerà ad avere un po' di spirito critico.
Mi sto molto divertendo a seguire la querelle sul Corriere fra Francesco Giavazzi e Tommaso Padoa Schioppa, soprattutto per il metodo del ministro che scrive a pochi VIP una email, ma non è questa la cosa che mi interessa ora.
Non entro nel merito della polemica fra un rigorista vero teorico dei tagli alle spese come Giavazzi e un politico e basta come TPS, come ormai è diventato. Mi è saltato all'occhio un passaggio dell'articolo di oggi ignorato dai più e che riporto testualmente:
«Caro Francesco... capisco il bisogno del Corriere di riconquistare le copie perdute a favore del Giornale e di Libero, ma ...»
Accidenti, ma quando Mieli e tutta RCS negavano questo fatto mesi or sono, dovuto alla nota dichiarazione di voto del direttore di inizio marzo, chi affermava il contrario (edicolanti, i giornali concorrenti, tutta internet di centrodestra che pubblicava banner con su scritto "tradisci il corrierino" o simile vedi per esempio qui) veniva bollato come disfattista bugiardo mistificatore o altro se non peggio.
Certo, se lo dice TPS... forse i mistificatori erano altri
.
Stavolta non ci sono voluti vent'anni come al solito perchè ammettessero di aver sbagliato o mentito, solo 5 mesi 
Update: anche Giuliano Ferrara su IlFoglio di oggi ha notato la cosa, ma è arrivato dopo.
Buffonata quotidiana di oggi.
Per quanto riguarda gli scandali del calcio ormai siamo giunti a un tale punto di spudoratezza da parte di chi controlla gli organi di informazione, che sta passando il messaggio che i danneggiati sono colpevoli (di non possedere il gruppo RCS) e i colpevoli sono i veri danneggiati. Come mai affermo una cosa simile?
Un autorevole giornalista del gruppo RCS (proprietà Fiat-Confindustria, cioè Montezemolo-DellaValle ricordiamolo per gli smemorati, cioè Juventus-Fiorentina), Mario Sconcerti, arriva sul Corrier(ino) a parlare esplicitamente di abolizione della responsabilità oggettiva e altro.
Cito esattamente:"...non può esserci giustizia seria finché esisterà un assurdo giuridico come la responsabilità oggettiva, cioè Moggi commette, la Juve e i tifosi pagano. Il principio non può che essere: paga chi sbaglia."
Sono un po' tardo
, rileggo con calma in un crescendo di stupore e meraviglia
, e capisco dove vuole arrivare.
Io assumo un gambizzatore per recuperare il pizzo dai negozianti e non sono colpevole, non sono il mandante, anzi: sono il danneggiato dalla giustizia quando la polizia pesca il mio bravo mentre sta facendo quello che io gli ho detto di fare.
E questo messaggio passa molto più forte se io malandrino posseggo la rosea, il Corriere, LaStampa e TuttoSport. E Il Sole24ore.
Tanto per citare quel furbacchione di Sconcerti: il principio dovrebbe essere proprio paga chi sbaglia, non chi ci rimette perchè il furbo ha barato. 
Se mi permettesse di applicare la lettera & il concetto di quello che ha scritto smetterei di pensare che ciurla nel manico per i suoi interessi e quelli della proprietà dei giornali sui quali scrive e che lo pagano giustamente e profumatamente per la sua collaborazione.
Ma scommetto che non lo farà mai. 